venerdì 26 agosto 2022

Il Vangelo del Sabato 27 Agosto 2022

 

Della 21° settimana del Tempo Ordinario.

Santa Monica, madre di S. Agostino.

Prima Lettura

Dio ha scelto quello che è debole per il mondo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (1,26-31)

Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti

dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.

Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti;

quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello

che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto

per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.

Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per

opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto,

“chi si vanta, si vanti nel Signore”.

Parola di Dio.

Vangelo

Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.

Dal Vangelo secondo Matteo (25,14-30) anno pari.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Avverrà come

a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro

i suoi beni.

A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità

di ciascuno; poi partì.

Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò

altri cinque.

Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due.

Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno

e vi nascose il denaro del suo padrone.

Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.

Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque,

dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati

altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele-gli disse il suo padrone-, sei stato

fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.

Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai

consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono

e fedele-gli disse il suo padrone-, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su

molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.

Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e

disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato

e raccogli dove non hai sparso.

Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco

ciò che è tuo”.

Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non

ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro

ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse.

Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti.

Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà

tolto anche quello che ha.

E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».

Parola del Signore.

Meditazione personale sul Vangelo di oggi.

Il servo è inutile, secondo le parole di questo brano, soprattutto perché si

comporta da pigro.

Egli, in altri termini, non ha capito che a Dio non interessa tanto il risultato

del suo trafficare, quanto il suo darsi da fare.

Questo dovrebbero capire tanti cristiani; molti, infatti, non cominciano

nemmeno a impegnarsi per la loro e altrui opera di santificazione, perché

la considerano un’opera troppo difficile e complicata.

Perciò, alla fine, vi rinunciano sconfitti ancora prima di cominciare.

Essi non hanno capito che è Dio a fare il lavoro più difficile; Egli ci lavora

in profondità attraverso gli eventi della vita-ora lieti, ora dolorosi-ma aspetta

il nostro generoso sì.

Dunque, finchè non abbiamo capito questo, possiamo anche fare tante cose

per Lui, ma resteremo inesorabilmente pigri davanti a Dio.

Non comportiamoci come certi cristiani, amici, ma impegniamoci per

santificarci, chiedendo aiuto alla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il

tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua

volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri

debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto

del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

giovedì 25 agosto 2022

Il Vangelo del Venerdì 26 Agosto 2022

 

Della 21° settimana del Tempo Ordinario.

Sant' Alessandro di Bergamo, Martire.

Prima Lettura

Noi annunciamo Cristo crocifisso: scandalo e stoltezza per gli uomini;

ma per coloro che sono chiamati, potenza e sapienza di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (1,17-25)

Fratelli, Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo,

non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli

che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio.

Sta scritto infatti: «Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò

l’intelligenza degli intelligenti».

Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo?

Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo?

Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza,

non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza

della predicazione.

Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece

annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani;

ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza

di Dio e sapienza di Dio.

Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è

debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Parola di Dio.

Vangelo

Ecco lo sposo! Andategli incontro!

Dal Vangelo secondo Matteo (25,1-13) anno pari.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei

cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono

incontro allo sposo.

Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade,

ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade,

presero anche l’olio in piccoli vasi.

Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.

A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”.

Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.

Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre

lampade si spengono”.

Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate

piuttosto dai venditori e compratevene”.

Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini

che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.

Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore,

signore, aprici!”.

Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.

Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

Parola del Signore.

Meditazione personale sul Vangelo di oggi.

In una festa di nozze, può capitare che lo sposo tardi e che il tempo

passi velocemente.

Ma quello che non si deve dimenticare è che Lui verrà.

A quel punto, anche l’orario preciso passa in secondo piano di fronte a questa

certezza; chi riesce a conservare quest’attesa e orienta tutta la propria vita a

quest’incontro, difficilmente resta confuso.

Si tratta di assumere un atteggiamento sapiente nei confronti di tutto ciò che

avviene, nella certezza che la cosa veramente importante è fare attenzione

alla venuta del Signore.

Egli viene continuamente nella nostra vita; porsi in atteggiamento di disponibilità

ad accoglierlo è bello, poiché ci rende come le vergini saggie, le quali, avevano

capito l’importanza di tenere pronte le lampade e di alimentare la fiamma con

l’olio della fede e con la riserva della preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il

tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua

volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a

noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai

nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto

del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

mercoledì 24 agosto 2022

Il Vangelo del Giovedì 25 Agosto 2022

 

Della 21° settimana del Tempo Ordinario.

San Ludovico (Luigi IX), Re di Francia.

Prima Lettura

In Cristo siete stati arricchiti di tutti i doni.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (1,1-9)

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello

Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati

in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo

invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia

a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!

Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio

che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni,

quelli della parola e quelli della conoscenza.

La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più

alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.

Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro

Gesù Cristo.

Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il

Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Parola di Dio.

Vangelo

Tenetevi pronti.

Dal Vangelo secondo Matteo (24,42-51) anno pari.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vegliate, perché non sapete in

quale giorno il Signore vostro verrà.

Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte

viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.

Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate,

viene il Figlio dell’uomo.

Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei

suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito?

Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero

io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni.

Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”,

e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli

ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta

e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che

meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».

Parola del Signore.

Meditazione personale sul Vangelo di oggi.

Gli ipocriti, secondo le parole di Gesù, sono quelli che dicono e non fanno.

Essi sono come quei servi disonesti e ubriaconi che promettono fedeltà al loro

padrone, ma appena egli si assenta si comportano in modo disdicevole e malvagio.

L’unico atteggiamento che ci può salvare da questo pericolo, è quello

dell’attesa vigilante.

Solo chi ha il cuore attento e sveglio, per capire quando tornerà il suo Signore,

non si perde in cose di poco conto e non si lascia andare alla cattiveria.

Oggi è davvero un dovere di ciascuno di noi vegliare per non addormentarci

nella mentalità del mondo.

Essa man mano ci paralizza e ci impedisce di pensare secondo Dio.

Di fronte a tutto ciò che ci abbaglia e tenta di portarci fuori strada, abbiamo

il dovere di essere attenti e fedeli alla Parola di Dio e vigilanti in essa,

chiedendo aiuto alla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il

tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua

volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a

noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai

nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto

del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

martedì 23 agosto 2022

Il Vangelo del Mercoledì 24 Agosto 2022

 

Della 21° settimana del Tempo Ordinario.

San Bartolomeo Apostolo.

Prima Lettura

Sopra i basamenti sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (21,9b-14)

Uno dei sette angeli mi parlò e disse: «Vieni, ti mostrerò la promessa sposa,

la sposa dell’Agnello».

L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la

città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della

gloria di Dio.

Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra

di diaspro cristallino.

È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici

angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele.

A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a

occidente tre porte.

Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici

nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.

Parola di Dio.

Vangelo

Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità.

Dal Vangelo secondo Giovanni (1,45-51) anno pari.

In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del

quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di

Giuseppe, di Nàzaret».

Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?».

Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».

Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco

davvero un Israelita in cui non c’è falsità».

Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?».

Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri

sotto l’albero di fichi».

Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!».

Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di

fichi, tu credi?

Vedrai cose più grandi di queste!».

Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli

di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore.

Meditazione personale sul Vangelo di oggi.

In genere anche noi, come gli apostoli, siamo tentati di riconoscere la grandezza

di Dio solo quando Egli si manifesta nella nostra vita con segni straordinari.

Ma giustamente Gesù fa notare a Natanaèle che ciò che egli vedrà stando con

Lui, è più grande di qualsiasi miracolo fisico.

I miracoli più grandi, infatti, generalmente sono quelli che non si vedono, ma

che avvengono nel profondo dei cuori.

Lì nessuno può vedere se non Dio stesso, per questo, in genere essi ci sfuggono.

Ma quante conversioni, quante guarigioni interiori, quanti cambiamenti di

vita vedranno gli apostoli!

Saranno proprio quelle le situazioni nelle quali vedranno scendere e salire

gli angeli dal cielo.

Chiediamo a Dio uno sguardo di fede più profondo, perché anche noi

possiamo vedere tali miracoli, facendoci aiutare dalla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il

tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua

volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a

noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai

nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto

del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

 

lunedì 22 agosto 2022

Il Vangelo del Martedì 23 Agosto 2022

 

Della 21° settimana del Tempo Ordinario.

Santa Rosa da Lima, Vergine.

Prima Lettura

Mantenete le tradizioni che avete appreso.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési (2,1-3a.13-17)

Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con

lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente

e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare

come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.

Nessuno vi inganni in alcun modo!

Noi dobbiamo sempre rendere grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore,

perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, per mezzo dello Spirito

santificatore e della fede nella verità.

A questo egli vi ha chiamati mediante il nostro Vangelo, per entrare in

possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.

Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete appreso sia

dalla nostra parola sia dalla nostra lettera.

E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati

e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza,

conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.

Parola di Dio.

Vangelo

Queste erano le cose da fare, senza tralasciare quelle.

Dal Vangelo secondo Matteo (23,23-26)

In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che

pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le

prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà.

Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle.

Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto,

ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza.

Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno

diventi pulito!».

Parola del Signore.

Meditazione personale sul Vangelo di oggi.

Oggi le Parole di Gesù sono durissime e fanno molto male.

Ma l’attenzione dei farisei nel porre in atto ogni più piccola usanza della

tradizione, in sé non è sbagliata.

Gesù osserva che questo atteggiamento doveva servire ai farisei a osservare

meglio i comandamenti fondamentali della Legge; l’amore vicendevole

e il rispetto dell’altro.

Se ciò non avveniva, si rischiava di concentrarsi su particolari che facevano

perdere di vista l’essenziale della Legge di Dio.

Appunto quello che avviene ai giorni nostri!

Quanti cristiani riempiono la loro vita di pratiche religiose, di novene o

preghiere di dubbia provenienza; ma quando si tratta di perdonare chi ha fatto

loro del male, di dare un aiuto concreto a chi soffre o di esprimere con coerenza

la propria fede in parrocchia, cosa succede?

Sono dolori.

Perché improvvisamente si diventa incapaci di dimostrare davvero

chi è Gesù per noi.

Questo è lo stesso atteggiamento dei farisei, tale e quale al nostro.

Intanto devo pregare seriamente, perché, con questa riflessione,

sicuramente mi prenderò delle parolacce! 

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il

tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua

volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a

noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai

nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto

del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

 

domenica 21 agosto 2022

Il Vangelo del Lunedì 22 Agosto 2022

 

Della 21° settimana del Tempo Ordinario.

Beata Vergine Maria Regina.

Prima Lettura

Ci è stato dato un figlio.

Dal libro del profeta Isaìa (9,1-6)

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro

che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.

Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.

Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta

quando si divide la preda.

Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle,

e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Màdian.

Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello

intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.

Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.

Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile,

Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.

Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul

suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia,

ora e per sempre.

Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Parola di Dio.

Vangelo

Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38) anno pari.

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea,

chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di

Davide, di nome Giuseppe.

La vergine si chiamava Maria.

Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un

saluto come questo.

L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.

Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà

il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe

e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?».

Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza

dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra.

Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.

Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio

e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo

la tua parola».

E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore.

Meditazione personale sul Vangelo di oggi.

L’incontro fra il principe degli angeli e una ragazzina adolescente figlia del

popolo, mette i brividi.

Con quanta dignità Maria sostiene il dialogo, chiedendo spiegazioni,

mostrando disponibilità.

Non si spaventa di fronte al mistero, la ragazzina di Nazareth, sa che in quel

momento tutta la storia è nelle sue piccole mani.

Anche noi, oggi, come Maria, possiamo mettere la nostra vita nelle mani di Dio,

per diventare (ianua coeli), porta d’ingresso per Dio nel mondo.

Attraverso di noi, attraverso la nostra disponibilità, il nostro sorriso, la nostra

pazienza, la nostra capacità di perdonare e di chiedere scusa, il Signore entra nel

mondo e incontra gli uomini che cercano pace.

Lasciamo fare al Signore e, alla preghiera, come Maria seppe fare e anche noi

vedremo grandi cose.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il

tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua

volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a

noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri

debitori, e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto

del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.