mercoledì 18 febbraio 2015

Il Vangelo del Giovedì 19 Febbraio 2015

1° Lettura, dal libro del Deuteronomio (30,15-20)
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,22-25) anno B.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio
dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli
anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire
ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro
a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni
giorno e mi segua.
Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi
perderà la propria vita per causa mia, la salverà.
Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna
il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».
Parola del Signore.
L’evento drammatico del diluvio si conclude con
una benedizione da parte di Dio sul prototipo di una
nuova umanità che, purificata dalle acque, manifesterà
una via di fedeltà a Dio ed alla sua alleanza.
Intanto, il Signore pone un segno nel cielo per
ricordare questa alleanza; l’arcobaleno.
Se ci guardiamo intorno, ci accorgeremo che Dio ha
posto accanto a noi moltissimi segni di alleanza
tra noi e Lui.
Il cielo, il mare, i prati e l’erba sono tutti segni
dell’amore che Dio ha per noi; in quanto pone
questi elementi davanti ai nostri occhi perché
possiamo gioire assieme a Lui.
Rispettiamo tutto ciò che ci circonda del creato;
sentiamoci onorati, perché Dio ha posto noi all’apice
dell’universo, per essere riflessi e specchi del suo
amore per tutto ciò che è.
Perciò, anche noi facciamo parte del progetto di Dio.
Per questo a Gesù non interessa l’opinione della
gente su di Lui; Egli sa benissimo che i ragionamenti
degli uomini sono fasulli e troppo inclini al giudizio
su cose che essi non conoscono veramente.
Ma ciò che gli interessa è invece provocare i discepoli
con una domanda critica, che smuova il loro cuore e li
faccia decidere per prendere posizione di fronte a Lui.
Per entrare nel mistero della persona di Gesù si
deve essere pronti ad entrare in una dimensione di
fede oscura e dolorosa, che passa attraverso la
sofferenza e la croce.
Solo chi avrà il coraggio di fare questa esperienza
del Cristo capirà davvero la sua identità.
Pietro ha iniziato a capire qualcosa della persona del
Maestro, ma è ancora troppo poco; egli ha ancora
pensieri troppo umani su di Lui.
Ed i nostri pensieri su Gesù come sono?
Speriamo di aver compreso chi è veramente,
altrimenti aiutiamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.