sabato 20 gennaio 2018

Il Vangelo di Domenica 21 Gennaio 2018

3° Domenica del Tempo Ordinario
1° Lettura dal primo libro di Giona (3,1-5.10)
2° Lettura dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (7,29-31)
Dal Vangelo secondo Marco (1,14-20) anno B.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il
vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino;
convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone,
mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.
Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini».
E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo
fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò.
Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni
e andarono dietro a lui.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il nocciolo della predicazione di Gesù-e poi in seguito degli apostoli- è
racchiuso in questa frase semplice, ma piena di implicazioni, che il Signore
pronuncia all’inizio della sua predicazione.
Ci si deve convertire per accogliere la buona notizia del Vangelo.
Se non c’è questo atto iniziale, non si può comprendere il dono che Dio ci
fa attraverso la sua parola di salvezza.
Convertirsi significa cambiare mentalità, lasciando perdere tutto ciò che non
ci porta a Dio, e deciderci una volta per tutte per Lui, consapevoli che soltanto
Lui può essere la nostra pace e la nostra felicità piena.
Egli è la nostra gioia che nessuno può toglierci, a differenza delle gioie di
questo mondo che, prima o poi, passano.
Cerchiamo anzitutto Lui e il suo Regno, e vivremo davvero nella pienezza.
Non sarà facile seguire il Signore, solo con la preghiera possiamo riuscirci.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

venerdì 19 gennaio 2018

Il Vangelo del Sabato 20 Gennaio 2018

2° settimana del Tempo Ordinario
1° Lettura dal secondo libro di Samuèle (1,1-4.11-12.17.19.23-27)
Dal Vangelo secondo Marco (3,20-21) anno pari.
In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla,
tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano
infatti: «È fuori di sé».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
La domanda fondamentale che attraversa il Vangelo di Marco è: “Chi è Gesù?”.
Una risposta è quella che viene dai “suoi”, i quali dicevano: “È fuori di sé”.
L’Evangelista non specifica se si tratta di suoi parenti o amici, ma è evidente
che comunque lo considerano un pazzo, una persona che va contro il buon
senso umano.
Essi, infatti, non comprendono che egli è totalmente impegnato ad annunciare
il Vangelo, che egli è tutto preso dagli interessi di Dio da dedicarsi
completamente al suo servizio, che egli vive la sua donazione al Padre e agli
uomini facendosi letteralmente mangiare dalle folle che lo circondano.
Forse, anche noi oggi avremmo bisogno di questa follia; quando il rispetto
umano e il buon senso hanno annacquato la radicalità evangelica dei nostri
gesti, possiamo specchiarci nel nostro modello e capire che forse un pò di
sana follia farebbe bene anche a noi.
Coraggio allora, impariamo da Gesù e facciamo conoscere il Vangelo a tutte
quelle persone che incontriamo, facendoci aiutare dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

Il Vangelo del Sabato 20 Gennaio 2018

2° settimana del Tempo Ordinario
1° Lettura dal secondo libro di Samuèle (1,1-4.11-12.17.19.23-27)
Dal Vangelo secondo Marco (3,20-21) anno pari.
In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla,
tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano
infatti: «È fuori di sé».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
La domanda fondamentale che attraversa il Vangelo di Marco è: “Chi è Gesù?”.
Una risposta è quella che viene dai “suoi”, i quali dicevano: “È fuori di sé”.
L’Evangelista non specifica se si tratta di suoi parenti o amici, ma è evidente
che comunque lo considerano un pazzo, una persona che va contro il buon
senso umano.
Essi, infatti, non comprendono che egli è totalmente impegnato ad annunciare
il Vangelo, che egli è tutto preso dagli interessi di Dio da dedicarsi
completamente al suo servizio, che egli vive la sua donazione al Padre e agli
uomini facendosi letteralmente mangiare dalle folle che lo circondano.
Forse, anche noi oggi avremmo bisogno di questa follia; quando il rispetto
umano e il buon senso hanno annacquato la radicalità evangelica dei nostri
gesti, possiamo specchiarci nel nostro modello e capire che forse un pò di
sana follia farebbe bene anche a noi.
Coraggio allora, impariamo da Gesù e facciamo conoscere il Vangelo a tutte
quelle persone che incontriamo, facendoci aiutare dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

giovedì 18 gennaio 2018

Il Vangelo del Venerdì 19 Gennaio 2018

2° settimana del Tempo Ordinario
1° Lettura dal primo libro di Samuèle (24,3-21)
Dal Vangelo secondo Marco (3,13-19) anno pari.
In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed
essi andarono da lui.
Ne costituì Dodici-che chiamò apostoli-, perché stessero con lui e per
mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.
Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro,
poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali
diede il nome di Boanèrghes, cioè "figli del tuono"; e Andrea, Filippo,
Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo,
Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
È interessante notare che Gesù, salendo sul monte, chiama a sé chi vuole
e tra questi ne costituisce Dodici-che chiama apostoli-perché stiano con Lui
e perché vadano a predicare e scacciare i demòni.
È evidente che la chiamata affonda le sue radici nella benevolenza e nella
scelta insindacabile di Dio.
Inoltre, essi hanno il compito di stare con Gesù.
Questo significa non tanto una permanenza fisica accanto a Lui: essa non
basta per capire veramente la missione del Figlio di Dio e, purtroppo, la figura
tenebrosa di Giuda ne è la dimostrazione.
Piuttosto, stare con lui significa fare proprio il suo stile di vita completamente
consacrato al Padre e al suo regno.
Stare con Gesù è entrare in seno alla Trinità in una comunione d’amore
particolare e unica.
A questo Gesù chiama e conduce ieri come oggi.
Solo quando ci si lascia trasformare da Lui, si è pronti ad andare nel mondo
per annunciare la divina parola di salvezza.
Ci riusciremo solo abbandonandoci a Lui attraverso la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

mercoledì 17 gennaio 2018

Il Vangelo del Giovedì 18 Gennaio 2018

2° settimana del Tempo Ordinario
1° Lettura dal primo libro di Samuèle (18,6-9;19,1-7)
Dal Vangelo secondo Marco (3,7-12) anno pari.
In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì
molta folla dalla Galilea.
Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall'Idumea e da oltre il Giordano e dalle
parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della
folla, perché non lo schiacciassero.
Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano
su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano:
«Tu sei il Figlio di Dio!».
Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
In questo brano l'evangelista Marco pone in evidenza la potenza taumaturgica
di Gesù, che si rivolge tanto ai fedeli del popolo eletto, quanto a coloro che
abitano le zone limitrofe, considerate pagane.
Certamente una domanda sorge spontanea; qual è il vero motivo per cui
queste persone cercano Gesù?
Quanti hanno davvero capito che tale potenza da pare di Cristo è un segno che
annuncia l'avvento definitivo del regno di Dio?
Purtroppo, è lecito pensare che molti di essi si siano fermati solo all'aspetto
miracolistico della persona di Gesù e non abbiano capito il senso profondo
del suo messaggio.
Anche oggi, è triste vedere tanti cristiani che cercano il Signore soltanto per
avere miracoli e non aprono il cuore per ascoltare e mettere in pratica la sua
parola di vita.
E noi come siamo messi in proposito?
Spero che non siate come i contemporanei di Gesù, e per non diventarlo; preghiamo.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


martedì 16 gennaio 2018

Il Vangelo del Mercoledì 17 Gennaio 2018

2° settimana del Tempo Ordinario.
Sant’Antonio abate.
1° Lettura dal primo libro di Samuèle (17,32-33.37.40-51)
Dal Vangelo secondo Marco (3,1-6) anno pari.
In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga.
Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere
se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
Egli disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui
in mezzo!».
Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del
male, salvare una vita o ucciderla?».
Ma essi tacevano.
E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei
loro cuori, disse all'uomo: «Tendi la mano!».
Egli la tese e la sua mano fu guarita.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro
di lui per farlo morire.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Non c'è malattia che Gesù non possa guarire, eccetto una; la durezza del cuore.
Di fronte al rifiuto e alla chiusura, egli non può fare altro che manifestare
tristezza e dolore.
Quante volte anche noi ci chiudiamo di fronte alla grazia che Dio vorrebbe
donarci, soltanto perché passa per vie e per modi che noi non condividiamo
o di cui non comprendiamo il senso?
Anche allora il Signore deve constatare, con tristezza, che non si può donare
guarigione e salvezza a chi non la vuole.
I farisei, addirittura, dopo questa guarigione iniziarono a tenere consiglio per
eliminare definitivamente Gesù.
Non avvenga che le grazie di Dio, anziché occasioni di maggiore vicinanza al
Signore, divengano motivo di lontananza perché noi non le abbiamo
volute accogliere.
Sicuramente sarà difficile per noi capirlo, solo la preghiera può aiutarci.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

lunedì 15 gennaio 2018

Il Vangelo del Martedì 16 Gennaio 2018

2° settimana del Tempo Ordinario
1° Lettura dal primo libro di Samuèle (16,1-13a)
Dal Vangelo secondo Marco (2,23-28) anno pari.
In quel tempo, di sabato Gesù passava tra i campi di grano e i suoi discepoli,
mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
I farisei gli dicevano: " Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello
che non è lecito?".
Ed egli rispose loro: " Non avete mai letto quello che fece Davide quando si
trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame?
Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani
dell'offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche
ai suoi compagni!".
E diceva loro: "Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato!
Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato".
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
A volte anche noi vogliamo valutare le cose e persino lo stesso operato di Dio
misurandolo sulle regole e sui precetti religiosi.
Una regola serve nel momento in cui indica cosa sia davvero gradito a Dio;
ma quando diventa un assoluto sterile e senza senso, al quale persino Dio
deve uniformarsi, ha perso completamente la sua ragion d’essere.
Dunque, per i farisei, il rapporto con Dio era ormai ridotto all'osservanza
minuziosa di una serie di precetti; ma da tale elenco di regole, Dio era ormai
assente da molto tempo.
Facciamo attenzione; se per noi la regola diventa più importante di Dio, sti amo
soltanto obbedendo a un imperativo impersonale, ma non stiamo coltivando un
reale rapporto con Gesù, Dio vivo e vero.
Questo è l’errore che facciamo spesso, lui da noi vuole solo amore e preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.