venerdì 15 dicembre 2017

Il Vangelo del Sabato 16 Dicembre 2017

1° lettura dal libro del Siràcide (48,1-4.9-11)
Dal Vangelo secondo Matteo (17,10-13) anno pari.
Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché
dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa.
Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno
fatto di lui quello che hanno voluto.
Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Giovanni il Precursore ha il compito di preparare le strade al Signore che viene.
Ma tale preparazione include anche il suo destino di morte.
Egli, come vittima innocente del potere e della prevaricazione degli uomini,
anticipa la morte del messia, agnello immolato per la salvezza degli uomini.
Questo gli apostoli non sono in grado di comprendere che, quando Dio si
manifesta nella nostra vita, non segue le nostre aspettative; magari Egli si
rende presente nella nostra esistenza in maniera totalmente differente rispetto
a come noi ce lo saremmo aspettato.
Ricordare questo è segno di grande saggezza da parte nostra, perché significa
che prendiamo sul serio le proposte d’amore di Dio, perciò, se vogliamo riuscirci,
aiutiamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

giovedì 14 dicembre 2017

Il Vangelo del Venerdì 15 Dicembre 2017

Della 2° settimana di Avvento.
1° Lettura dal libro del profeta Isaia (48,17-19)
Dal Vangelo secondo Matteo (11,16-19) anno B.
In quel tempo, Gesù disse alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione?
È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: “Vi
abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento
e non vi siete battuti il petto!”.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”.
È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione
e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”.
Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Gesù rimprovera la sua generazione di non aver voluto riconoscere la visita
di Dio nella storia del suo popolo.
A chi predicava la conversione come Giovanni, essi non hanno voluto credere.
Ma non hanno voluto credere nemmeno a chi ha predicato loro la misericordia
e il perdono dei peccati, come Gesù Cristo.
Spesso noi ci comportiamo proprio come i Giudei; per quanto Dio possa
concederci per renderci felici, c’è sempre qualcosa che non va.
Ci sembra che, nell’operato di Dio, ci sia sempre qualcosa che manca perché
Egli faccia la grazia così come la vogliamo noi.
Non è un controsenso?
Nonostante la disponibilità di Dio a venire sempre incontro alle nostre
richieste, non siamo mai contenti.
Perciò, cerchiamo di accontentarci e di avere un po di pazienza, per riuscire
a capire le opere del Signore, sicuramente ci sarà difficile, però, abbiamo
la preghiera che ci può aiutare.       
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

mercoledì 13 dicembre 2017

Il Vangelo del Giovedì 14 Dicembre 2017

Della 2° settimana di Avvento.
San Giovanni della Croce
1° Lettura dal libro del profeta Isaìa (41,13-20)
Dal Vangelo secondo Matteo (11,11-15) anno B.
In quel tempo, Gesù disse alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna
non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel
regno dei cieli è più grande di lui.
Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce
violenza e i violenti se ne impadroniscono.
Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni.
E, se volete comprendere, è lui quell’Elìa che deve venire.
Chi ha orecchi, ascolti!».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il più grande fra i profeti, dice Gesù, è stato Giovanni.
Proprio quel Giovanni che ha faticato a riconoscere nel Maestro il Messia
atteso, tormentato dai dubbi per il profilo inatteso del Signore.
Proprio quel Giovanni a volte eccessivo e radicale che ha affascinato e
radunato le folle accanto a sé ma che ha faticato ad entrare nella logica
del perdono evangelico.
Lui e un grande, nonostante i suoi limiti, per la profonda passione che lo
ha animato e lo ha spinto a donare la sua vita al servizio del Regno.
E Gesù ci ricorda che per credere ci vuole forza e coraggio.
E che credere comporta una lotta contro la violenza dentro e accanto a noi.
La fede non è affare di mezze calzette ma di persone che sanno scegliere
e che vogliono conoscere e che sanno mettersi in discussione.
Il nostro tempo ha urgente bisogno di credenti motivati e determinati.
Come Giovanni, e se come lui, anche noi vogliamo servire il Signore,
dobbiamo metterci veramente al suo servizio, facendoci aiutare dalla preghiera..
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

martedì 12 dicembre 2017

Il Vangelo del Mercoledì 13 Dicembre 2017

Della 2° settimana di Avvento.
Santa Lucia.
1° Lettura dal libro del profeta Isaìa (40,25-31)
Dal Vangelo secondo Matteo (11,28-30) anno B.
In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi
e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e
umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Dal dove provengono l’oppressione e la stanchezza che spesso, quando
siamo da soli e nel silenzio, sperimentiamo nel nostro cuore?
Esse provengono dal fatto che, in maniera più o meno consapevole, tutti
i giorni tendiamo a metterci addosso una serie di pesi che il mondo, con
la sua mentalità bieca e crudele, ci pone sulle spalle.
Gesù non promette una vita spensierata; anche Lui promette un giogo,
cioè un peso.
Ma è il peso dell'amore che, con Lui, diventa soave e leggero.
Solo quando si accoglie il suo amore si trova ristoro e si è persino capaci
di vivere nel mondo con una motivazione diversa e più grande.
Allora sperimentiamo nel nostro cuore non più stanchezza e oppressione,
ma solo pace e tranquillità.
L’amore del Signore è gratuito, perciò accogliamolo anche nella sofferenza,
aiutandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

lunedì 11 dicembre 2017

Il Vangelo del Martedì 12 Dicembre 2017

Della 2° settimana di Avvento.
Beata Vergine Maria di Guadalupe.
1° Lettura dal libro del profeta Isaia (40,1-11)
Dal Vangelo secondo Matteo (18,12-14) anno B.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare?
Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le
novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?
In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che
per le novantanove che non si erano smarrite.
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi
piccoli si perda».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
L’Avvento non è solo il tempo nel quale celebriamo la gioia del popolo
santo che attende la venuta del Signore, ma è anche il tempo nel quale
abbiamo la possibilità di contemplare la sua stessa gioia; Egli ama i suoi
figli e Dio per primo gioisce nel manifestarsi al suo popolo.
Quale migliore manifestazione se non quella della misericordia?
Dio è colui che non fa questione di numeri o di risultati; quello che gli
interessa davvero è che non rimanga escluso nessuno dalla festa della sua casa.
Persino coloro che ormai sono persi e che nessuno andrebbe più a cercare,
per Lui hanno valore; la sua gioia è quella di caricarsi sulle spalle coloro
che hanno perduto la via della salvezza per riportarli alla loro dignità
di figli di Dio.
Se ci siamo persi, niente paura, il Signore viene a cercarci e ci carica sulle sue
spalle per riportarci nella sua casa, perciò, ringraziamolo con la nostra preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

domenica 10 dicembre 2017

Il Vangelo del Lunedì 11 Dicembre 2017

Della 2° settimana di Avvento.
San Damaso.
1° Lettura dal libro del profeta Isaìa (35,1-10)
Dal Vangelo secondo Luca (5,17-26) anno B.
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea,
chiamata Nàzareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa
di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un
saluto come questo.
L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà
il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe
e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?».
Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza
dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra.
Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.
Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio
e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».
E l’angelo si allontanò da lei.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
“Piena di grazia”; con queste parole Gabriele saluta Maria, aprendo così uno
scenario assolutamente imprevedibile per la storia dell’umanità; c’è una creatura
che è stata visitata dalla grazia di Dio in maniera talmente unica e particolare,
da diventare spazio in cui egli ha potuto realizzare cose davvero grandi.
Tutto ciò, forse, nel momento dell’annuncio, non era così chiaro per Maria,
che si trova subito trasportata in una realtà trascendente dalle parole e dalle
promesse dell’angelo.
Certo, la loro effettiva realizzazione dovrà essere provata dal fuoco della
tribolazione e del dolore.
Anche se Maria non conosce la portata di tale annuncio dà il suo assenso totale ad
un piano di salvezza per la quale Dio l’aveva preparata e preservata sin dall’eternità.
Impariamo perciò, da Maria, a dire il nostro sì al Signore, non è sempre facile,
ci riusciremo aiutandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

sabato 9 dicembre 2017

Il Vangelo di Domenica 10 Dicembre 2017

Della 2° Domenica di Avvento
1° Lettura dal libro del profeta Isaìa (40,1-5.9-11)
2° Lettura dalla seconda lettera di san Pietro apostolo (3,8-14)
Dal Vangelo secondo Marco (1,1-8) anno B.
Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio
messaggero: egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate
i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava
un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme.
E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai
fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico.
E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono
degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali.
Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Non c'è dono di Dio che possa oltrepassare  la coltre della nostra indifferenza.
Per questo la parola di Giovanni Battista, ancora oggi, è per noi un esigente
invito alla conversione.
Senza una forte determinazione a cambiare vita e a deciderci veramente
per Dio, tutte le sue parole cadono nel vuoto.
Quanti precursori Dio manda sulla nostra strada, perché noi possiamo
finalmente fare spazio in noi per quella Parola che salva?
L’Avvento è sicuramente un’ottima occasione per rivedere la nostra capacità
di ascoltarlo e di capire cosa davvero sia essenziale nella nostra vita di cristiani,
per poter essere davvero dei discepoli di Cristo.
Cercare di zittire la voce di chi ci chiama alla conversione è davvero una
grossa responsabilità che potremmo pagare cara, non facciamo questo errore,
facendoci aiutare dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.