mercoledì 7 settembre 2016

Il Vangelo del Giovedì 8 Settembre 2016

Natività della Beata Vergine Maria.
1° Lettura dal libro del profeta Michèa (5,1-4)
Dal Vangelo secondo Matteo (1,1-16.18-23) anno C.
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe
generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da
Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram
generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn
generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò
Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie
di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa,
Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram,
Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz,
Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò
Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli,
al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl,
Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd
generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc,
Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar,
Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe
generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù,
chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo
promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere
insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva
accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve
in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di
Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa.
Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo;
ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti
salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato
detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine
concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome
di Emmanuele», che significa Dio con noi.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Notiamo come, nella lunga genealogia con cui Matteo apre
solennemente il suo Vangelo, Maria riveste un ruolo del
tutto particolare.
Infatti, di ogni personaggio ci viene comunicato il nome del
padre da cui è stato generato, mentre di Gesù viene detto
il nome della madre.
La festa della nascita della Madre abbraccia l’attenzione che
tutta la Chiesa dà a questo grande mistero; la Vergine Maria
è l’aurora che prepara la luce piena del giorno, che è suo Figlio.
Oggi, impegnamoci a vivere nella gioia e nella riconoscenza,
poiché grazie a Lei abbiamo potuto anche noi vivere la gioia
della redenzione.
Ricorriamo a Lei in questo particolare giorno di grazia, perché
Lei ci riempia di tutte le grazie che ci servono per essere
davvero come suo Figlio Gesù, attraverso la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

martedì 6 settembre 2016

Il Vangelo del Mercoledì 7 Settembre 2016

1° Lettura dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (7,25-31)
Dal Vangelo secondo Luca (6,20-26) anno C.
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli,
diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete, Beati voi, quando gli uomini vi
odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno
e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa
del Figlio dell’uomo.
Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra
ricompensa è grande nel cielo.
Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Oggi anche noi, come molti altri, viviamo in una ricerca spasmodica
di approvazione e di applauso da parte degli altri; sembra che
quanto gli altri possano dire di noi, del nostro modo di vivere e di
relazionarci sia diventato il vero criterio che permette di valutare
il valore di una persona.
Gesù, ancora una volta, capovolge questa mentalità, tanto da dire
che chi aspetta le lodi e l’approvazione degli altri è
completamente fuori strada.
I falsi profeti erano coloro di cui il popolo parlava sempre bene,
ma per un motivo molto pratico; essi non dicevano la verità,
ma solo quello che la gente voleva sentirsi dire.
Quando inizieremo davvero ad interessarci solo del giudizio
di Dio, e non di quello delle persone?
Solo allora saremo davvero persone libere.
Non sarà facile, ci riusciremo attraverso la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

lunedì 5 settembre 2016

Il Vangelo del Martedì 6 Settembre 2016

1°
Lettura dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (6,1-11)
Dal Vangelo secondo Luca (6,12-19) anno C.
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò
tutta la notte pregando Dio.
Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici,
ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede
anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni,
Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo;
Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota,
che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante.
C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da
tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne,
che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie;
anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti.
Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza
che guariva tutti.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il comportamento di Gesù, in un certo senso, era considerato
strano ed anche incomprensibile dai suoi contemporanei.
Notiamo, infatti, che tra i suoi uditori c’erano anche persone
che venivano da Tiro e Sidòne.
In altri termini, essi sono pagani; eppure il Signore non si fa nessun
problema ad annunciare loro la parola di salvezza e a fare per loro
gli stessi miracoli che fa anche per gli altri.
Quando uno è consapevole di avere un grande dono di condividere con
gli altri, non sta a fare discriminazioni su chi ne sia degno oppure no.
Crediamo che il Signore voglia aiutarci ad allargare le nostre prospettive?
Sicuramente Egli non vuole che possiamo limitare la sua grazia decidendo
chi è degno e chi no di ricevere il suo amore e la sua salvezza.
La grazia del Signore non sta a noi decidere a chi va, ma ringraziamolo
per quella che dona a noi con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

domenica 4 settembre 2016

Il Vangelo del Lunedì 5 Settembre 2016

1° Lettura dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (5,1-8)
Dal Vangelo secondo Luca (6,6-11) anno C.
Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare.
C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata.
Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva
in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva
la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!».
Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito
fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?».
E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!».
Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro
su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
È davvero triste vedere come gli occhi dei farisei, cioè coloro che
meglio di tutti avrebbero dovuto conoscere la legge di Dio,
la persona malata non ha nessun valore.
Impegnati come sono a valutare gli errori di Gesù e le sue
trasgressioni della legge, essi dimenticano completamente che
Dio si preoccupa, anzitutto, della persona e delle sue sofferenze.
Il Signore è venuto proprio per far capire che non ci sono regole
che tengano di fronte alla sofferenza dei suoi figli; purtroppo,
essi sono completamente accecati dall’immagine che hanno di
Dio e del suo modo di comportarsi con gli uomini per accogliere
il messaggio che il Signore sta dando loro.
Lasciamoci guidare da Gesù a capire cosa sia davvero importante
e cosa Dio voglia veramente da noi, aiutandoci con la preghiera.
are in gioia,
se fatichiamo, aiutiamoci con la preghiera. 
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


sabato 3 settembre 2016

Il Vangelo di Domenica 4 Settembre 2016

Vangelo della 23° Domenica del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal libro della Sapienza (9,13-18)
2° Lettura dalla lettera di san Paolo apostolo a Filèmone (1,9-10.12-17)
Dal Vangelo secondo Luca (14,25-33) anno C.
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù.
Egli si voltò e disse loro: «Se uno viene a me e non mi ama più
di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli,
le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me,
non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare
la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine?
Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire
il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo,
dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato
capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re,
non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila
uomini chi gli viene incontro con ventimila?
Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei
messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi,
non può essere mio discepolo».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Indubbiamente, la proposta di vita di Gesù è molto esigente.
Seguirlo sulla via del Vangelo è tutt’altro che una passeggiata;
il seguirlo ha esigenze di fronte alle quali tutto, persino le cose
più umane e naturali, passano in secondo piano.
Forse anche noi pensiamo che essere amici di Gesù non debba
costarci più di qualche preghiera o qualche atto di carità.
Invece, Dio ci chiede molto di più.
Egli non si accontenta dei rimasugli del nostro tempo o della
nostra attenzione, ma vuole persone su cui poter contare totalmente.
Nonostante questo, non dobbiamo avere paura; seguire il Cristo
è un’esperienza bellissima, anche se impegnativa, e ci darà la
capacità di andare fino in fondo alla pienezza della vita e della gioia.
Non voltiamoci mai indietro e non dobbiamo mai avere rimpianti.
Non accontentiamoci di dare al Signore ciò che rimane della nostra
giornata, ma impegniamoci a donargli tutta la nostra giornata,
sia nel bene che nel male, Lui la saprà trasformare in gioia,
se fatichiamo, aiutiamoci con la preghiera.  
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

venerdì 2 settembre 2016

Il Vangelo del Sabato 3 Settembre 2016

San Gregorio Magno.
1° Lettura dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (4,6b-15)
Dal Vangelo secondo Luca (6,1-5) anno C.
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli
coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello
che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide,
quando lui e i suoi compagni ebbero fame?
Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò
e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli
se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Le parole dette da Gesù creano negli ascoltatori una domanda;
cosa è davvero lecito?
Cosa non lo è?
Evidentemente, vi è un sostanziale disaccordo tra il Signore
ed i farisei riguardo a ciò che si possa o non si possa fare
il giorno di sabato.
Quello che Dio vuole farci capire è che le regole, soprattutto
quelle religiose, servono essenzialmente a farci crescere
nell’amore e nella libertà.
Qualora ciò non avvenisse, esse divengono solo delle pesanti
catene che ci impediscono di vivere una vita davvero realizzata.
Troppo spesso anche noi viviamo la nostra religiosità non come
un’esperienza gioiosa di amore e di verità, ma come un insieme
asfittico di regole da eseguire; in questo modo, non riusciamo
a trasmettere la bellezza e la libertà dei veri figli di Dio.
Alziamo allora le nostre antenne e trasmettiamo a tutte le
persone che incontriamo, l’amore e la libertà di essere figli di Dio
nella gioia, se non ci riusciamo, aiutiamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

giovedì 1 settembre 2016

Il Vangelo del Venerdì 2 Settembre 2016

1° Lettura dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (4,1-5)
Dal Vangelo secondo Luca (5,33-39) anno C.
In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli
di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere; così pure
i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a
nozze quando lo sposo è con loro?
Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in
quei giorni digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo
da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio;
altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il
pezzo preso dal nuovo.
E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino
nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti.
Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi.
Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo,
perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Per quanto possiamo dire il contrario, generalmente siamo
sempre molto abitudinari.
Nella vita non amiamo molto ciò che ci fa cambiare repentinamente
o che ci porta ad affrontare situazioni nuove e sconosciute.
Questa nostra abitudinarietà si intravede in maniera chiara
soprattutto nella nostra vita di fede; quante volte diciamo che,
in fondo, non c’è bisogno di cambiare, che abbiamo sempre fatto
così e che quindi non è necessario adeguarsi a nuovi stili di fede.
In realtà, Gesù ci fa capire la necessità di essere sempre aperti allo
Spirito Santo ed alle sue continue proposte di rinnovamento interiore.
Dunque, non chiudiamoci alla sua continua novità; potrebbe crearsi
uno strappo ben peggiore nella nostra vita, che potrebbe causare
una chiusura negativa.
Perciò, apriamoci al soffio dello Spirito Santo, aiutandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.