martedì 3 maggio 2016

Il Vangelo del Mercoledì 4 Maggio 2016

1° Lettura dagli Atti degli Apostoli (17,15.22-18,1)
Dal Vangelo secondo Giovanni (16,12-15) anno C.
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte
cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non
siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta
la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò
che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio
e ve lo annuncerà.
Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho
detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Lo Spirito Santo, secondo le parole di Gesù, ha un
compito insostituibile.
È quello di accompagnare e di guidare il credente alla
verità tutta intera.
Quello che manca è la comprensione profonda delle sue
parole e della sua vita.
Dunque, lo Spirito ci viene incontro per introdurci sempre
più nelle parole di Gesù, per farci vivere l’essenza.
Abbiamo mai pregato lo Spirito perché venga a riscaldare
le profondità del nostro cuore?
Solo così potremo camminare verso la verità tutta intera.
Proviamo almeno una volta, per capire la bellezza di essere
aiutati dallo Spirito, attraverso la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

lunedì 2 maggio 2016

Il Vangelo del Martedì 3 Maggio 2016

Il Vangelo del Martedì 3 Maggio 2016.
Santi Filippo e Giacomo.
1° Lettura dalla prima lettera di san Paolo apostolo
ai Corìnzi (15,1-8)
Dal Vangelo secondo Giovanni (14,6-14) anno C.
In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via,
la verità e la vita.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio:
fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non
mi hai conosciuto, Filippo?
Chi ha visto me, ha visto il Padre.
Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”?
Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?
Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre,
che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me.
Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli
compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi
di queste, perché io vado al Padre.
E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché
il Padre sia glorificato nel Figlio.
Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
L’affermazione di Gesù è davvero paradossale; Egli ci
dice che chiunque crede in Lui può fare cose ben più
grandi di quelle che Egli ha fatto.
Eppure, nella nostra vita quotidiana spesso la realtà sembra
contraddire questa parola di Gesù; quante volte preghiamo
e chiediamo a Dio, e ci sembra di non essere ascoltati?
Quante volte, nonostante il nostro affidarci a Lui,
sperimentiamo tutta la nostra impotenza e debolezza?
Eppure, gli apostoli ci dimostrano che ciò che dice Gesù
è la verità; essi non erano tanto migliori di noi, ma nonostante
questo essi hanno predicato il Vangelo fino ai confini della terra.
Questo significa che bisogna fidarsi di Dio e percorrere la
strada che porta a Lui; tale via è lo stesso Cristo Signore.
Dunque, impegniamoci a vivere ed ad amare come Gesù
ha fatto; e faremo cose ben più grandi di Lui.
È vero, ed io l’ho sperimentato, perciò, fidiamoci e preghiamo.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


domenica 1 maggio 2016

Il Vangelo del Lunedì 2 Maggio 2016

1° Lettura dagli Atti degli Apostoli (16,11-15)
Dal Vangelo secondo Giovanni (15,26-16,4) anno C.
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando
verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo
Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà
testimonianza di me; e anche voi date testimonianza,
perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi.
Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui
chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio.
E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.
Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora,
ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il destino dei discepoli di Gesù è tutt’altro che facile,
né Gesù promette facili risultati; Egli avverte i suoi che
per essi è prevista la persecuzione e la testimonianza
suprema del martirio.
L’intenzione di Gesù non è quella di spaventare i suoi amici;
Egli invece vuole che essi capiscano la potenza dello
Spirito Consolatore, nel quale troveranno forza per la loro
azione apostolica.
Ciò che il Maestro vuole evitare è lo scandalo in loro;
la sofferenza nel nome di Gesù non deve impedire il
cammino verso di Lui.
Non scandalizziamoci di Lui e della Croce, attraverso
la quale abbiamo avuto la redenzione, perciò,
ringraziamolo con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

sabato 30 aprile 2016

Il Vangelo di Domenica 1 Maggio 2016

Il Vangelo della 6° Domenica di Pasqua 
1° Lettura dagli Atti degli Apostoli (15,1-2.22-29)
2° Lettura dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni
apostolo (21,10-14.22-23)
Dal Vangelo secondo Giovanni (14,23-29) anno C.
In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]: «Se uno mi ama,
osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo
a lui e prenderemo dimora presso di lui.
Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che
voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi.
Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel
mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto
ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace.
Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”.
Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché
il Padre è più grande di me.
Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando
avverrà, voi crediate».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Nel Vangelo odierno Gesù dice una verità consolante;
tra Lui, il Padre ed i credenti si stabilisce un rapporto
unico e meraviglioso.
L’amore che è alla base della comunione con Dio, dilata
il nostro cuore e lo rende capace di accogliere la parola
di salvezza di Gesù; tale parola crea una disponibilità tale
dentro di noi, che il Padre vede in noi le stesse disposizioni
del Figlio, per cui Lui ed il Signore vengono a vivere dentro
di noi e si manifestano in noi.
Questo manifestarsi implica che loro ci mettono al corrente
dei loro segreti e delle confidenze più intime, quelle che si
fanno solo alle persone a cui si vuole più bene.
Dunque, l’invito di questo brano è quello di essere aperti
all’azione di Dio; Egli stesso verrà da noi.
Siamo aperti noi all’invito del Signore?
Se sì, allora siamo in confidenza con Lui, perciò,
ringraziamolo con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

venerdì 29 aprile 2016

Il Vangelo del Sabato 30 Aprile 2016

1° Lettura dagli Atti degli Apostoli (16,1-10)
Dal Vangelo secondo Giovanni (15,18-21) anno C.
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se il mondo
vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.
Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo;
poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal
mondo, per questo il mondo vi odia.
Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo
non è più grande del suo padrone”.
Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi;
se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche
la vostra.
Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome,
perché non conoscono colui che mi ha mandato».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Gesù non promette ai suoi vita facile.
Nonostante la sua vittoria per mezzo della sua risurrezione,
il mondo, inteso come regno del maligno, resta ostile a Lui
e a coloro che sono suoi discepoli.
Per questo, Gesù è estremamente chiaro, e non cerca di minimizzare.
Eppure, c’è qualcosa nelle parole del Maestro che infonde
grande pace; i suoi discepoli sono stati scelti personalmente
da Lui, per cui essi non devono temere assolutamente nulla,
poiché la sua mano provvidente è su di loro per proteggerli.
Anche noi se decidiamo di seguire il Maestro, non dobbiamo
temere assolutamente niente, perché Lui sarà sempre al nostro
fianco per sostenerci, noi dobbiamo solo pregare per ringrazialo.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

giovedì 28 aprile 2016

Il vangelo del Venerdì 29 Aprile 2016

Santa Caterina da Siena.
1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (1,5-2,2)
Dal Vangelo secondo Matteo (11,25-30) anno C.
In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore
del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose
ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce
il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre
se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io
vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me,
che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro
per la vostra vita.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul vangelo di oggi.
Anche a poche ore dalla morte, Gesù manifesta con lucidità
di conoscere la situazione e, soprattutto ciò che si muove
nell’intimo di tutti coloro che gli stanno accanto.
Essi non dovranno scandalizzarsi della sua sofferenza e
della sua morte; anzi, essa darà loro l’opportunità per
comprendere la rivelazione più alta riguardante il loro
Maestro; il nome che Dio aveva rivelato a Mosè sul Sinai,
Io sono, egli lo attribuisce a se stesso.
Paradossalmente, essi lo capiranno proprio nel momento
in cui il dolore e la croce sembrano offuscare questa verità.
Questo ci fa capire come a volte il nostro approccio con la
sofferenza ed il dolore è sbagliato; a noi sembra che con
la passione e la morte di Gesù tutto sia finito, e non abbiamo
capito che invece tutto è appena cominciato.
Apriamo la nostra mente, ed accogliamo il punto di vista di
Dio, che spesso è diverso dal nostro, ma è molto più veritiero.
È vero, quanta fatica facciamo ad accettare il dolore,
ma è solo accettandolo che lo sentiremo meno, non è facile,
ma per riuscirci dobbiamo aiutarci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

mercoledì 27 aprile 2016

Il Vangelo del Giovedì 28 Aprile 2016

1° Lettura dagli Atti degli Apostoli (15,7-21)
Dal Vangelo secondo Giovanni (15,9-11) anno C.
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi.
Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio
amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre
mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la
vostra gioia sia piena».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il Signore non ha mai chiesto ai suoi apostoli di imparare
a fare grandi discorsi, convincenti e pieni di citazioni pulite;
Egli sapeva che essi non ne erano capaci.
Ma Egli non lo chiede anche per un altro motivo; il Signore
sa che per diffondere il suo Vangelo, la sua gioia e la pace
che solo Lui sa donare, vi è un modo molto più incisivo
e di sicuro effetto; l’amore.
Quanto più amore gli apostoli saranno in grado di avere
tra di loro e per gli altri, tanto più il loro esempio e la loro
testimonianza sarà contagiosa.
Non è così anche per noi?
Più mettiamo amore, nel lavoro, con gli amici, ma soprattutto
in famiglia, e più saremo pieni di gioia e di attenzioni.
Perciò, amiamo con tutto noi stessi, anche i nemici, non
è facile, ci riusciremo attraverso la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.