giovedì 8 aprile 2021

Il Vangelo del Venerdì 9 Aprile 2021

 

Del Venerdì fra l’Ottava di Pasqua.

Prima lettura.

In nessun altro c'è salvezza.

Dagli Atti degli Apostoli (4,1-12)

In quei giorni, Pietro e Giovanni stavano parlando al popolo, [dopo la guarigione

dello storpio,] quando sopraggiunsero i sacerdoti, il comandante delle guardie del

tempio e i sadducèi, irritati per il fatto che essi insegnavano al popolo e

annunciavano in Gesù la risurrezione dai morti.

Li arrestarono e li misero in prigione fino al giorno dopo, dato che ormai era sera.

Molti però di quelli che avevano ascoltato la parola credettero e il numero degli

uomini raggiunse circa i cinquemila.

Il giorno dopo si radunarono in Gerusalemme i loro capi, gli anziani e gli scribi,

il sommo sacerdote Anna, Càifa, Giovanni, Alessandro e quanti appartenevano

a famiglie di sommi sacerdoti.

Li fecero comparire davanti a loro e si misero a interrogarli: «Con quale potere

o in quale nome voi avete fatto questo?».

Allora Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani,

visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo,

e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il

popolo d'Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso

e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato.

Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata

la pietra d'angolo. In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro

nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».

Parola di Dio.

Vangelo.

Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.

Dal Vangelo secondo Giovanni (21,1-14) anno dispari.

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberiade.

E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo,

Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli.

Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare».

Gli dissero: «Veniamo anche noi con te».

Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.

Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti

che era Gesù.

Gesù disse loro: «Figlioli, non avete da mangiare?».

Gli risposero: «No».

Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete».

La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci.

Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!».

Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi,

perché era svestito, e si gettò in mare.

Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci:

non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.

Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane.

Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora».

Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di

centocinquantatrè grossi pesci.

E benché fossero tanti, la rete non si spezzò.

Gesù disse loro: «Venite a mangiare».

E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene

che era il Signore.

Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.

Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Parola del Signore.

Meditazione personale sul Vangelo di oggi.

Pietro è l’ultimo fra i discepoli a convertirsi.

C’è troppo dolore nel suo cuore, è troppo fallimentare il suo percorso.

Il fatto di avere rinnegato Gesù davanti ad una serva lo ha gettato nello sconforto

più assoluto, Gesù è risorto, certo, ma non per lui.

Torna a pescare, riprendendo quelle reti che tre anni prima aveva lasciato per

iniziare la folle avventura col Signore.

Gli amici di sempre lo seguono, stanno con lui per incoraggiarlo e sostenerlo.

Ma, come spesso accade, al danno si aggiunge la beffa; non pesca nulla durante

la notte e l’umore di tutti, ora, è nero.

Ma alla fine di ogni notte infruttuosa il Signore ci aspetta, come aspetta Pietro.

Quando tocchiamo il fondo, il Signore è lì che ci aspetta per farci risorgere.

Chiede informazioni l’importuno curioso, i discepoli rispondono appena; poi, accade.

La frase, quella frase sentita tre anni prima, nello stesso luogo; prendete il largo.

Si guardano, ora, stupiti, silenziosi.

Prendono il largo, le reti si gonfiano di pesci.

Un nuovo segno, il segno di una pesca fruttuosa, un segno che indica una realtà

inattesa; è Lui, è il Signore.

Venuto apposta per Pietro e per noi, per tirarci fuori dal baratro in cui siamo caduti.

Perciò preghiamo, per ringraziare il Signore per il suo aiuto.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il

tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua

volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a

noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai

nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto

del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

mercoledì 7 aprile 2021

Il Vangelo del Giovedì 8 Aprile 2021

 

Del Giovedì fra l’Ottava di Pasqua.

Prima lettura.

Avete ucciso l'autore della vita, ma Dio l'ha risuscitato dai morti.

Dagli Atti degli Apostoli (3,11-26)

In quei giorni, mentre lo storpio guarito tratteneva Pietro e Giovanni, tutto il popolo,

fuori di sé per lo stupore, accorse verso di loro al portico detto di Salomone.

Vedendo ciò, Pietro disse al popolo: «Uomini d'Israele, perché vi meravigliate

di questo e perchè continuate a fissarci come se per nostro potere o per la nostra

religiosità avessimo fatto camminare quest'uomo?

Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha

glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a

Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo

e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino.

Avete ucciso l'autore della vita, ma Dio l'ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni.

E per la fede riposta in lui, il nome di Gesù ha dato vigore a quest'uomo che voi

vedete e conoscete; la fede che viene da lui ha dato a quest'uomo la perfetta

guarigione alla presenza di tutti voi.

Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come pure i vostri capi.

Ma Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti,

che cioè il suo Cristo doveva soffrire.

Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati e così

possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi

colui che vi aveva destinato come Cristo, cioè Gesù.

Bisogna che il cielo lo accolga fino ai tempi della ricostituzione di tutte le cose,

delle quali Dio ha parlato per bocca dei suoi santi profeti fin dall'antichità.

Mosè infatti disse: "Il Signore vostro Dio farà sorgere per voi, dai vostri fratelli,

un profeta come me; voi lo ascolterete in tutto quello che egli vi dirà.

E avverrà: chiunque non ascolterà quel profeta, sarà estirpato di mezzo al popolo".

E tutti i profeti, a cominciare da Samuèle e da quanti parlarono in seguito,

annunciarono anch'essi questi giorni.

Voi siete i figli dei profeti e dell'alleanza che Dio stabilì con i vostri padri, quando

disse ad Abramo: "Nella tua discendenza saranno benedette tutte le nazioni della terra".

Dio, dopo aver risuscitato il suo servo, l'ha mandato prima di tutto a voi per

portarvi la benedizione, perché ciascuno di voi si allontani dalle sue iniquità».

Parola di Dio.

Vangelo.

Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.

Dal Vangelo secondo Luca (24,35-48) anno dispari.

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che

era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro

e disse: «Pace a voi!».

Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma.

Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?

Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!

Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho».

Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.

Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore,

disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?».

Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che

si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi».

Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto:

il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati

a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.

Di questo voi siete testimoni».

Parola del Signore.

Meditazione personale sul Vangelo di oggi.

I discepoli di Emmaus tornano, sconvolti, e raccontano agli altri discepoli

la propria esperienza.

Hanno sentito la necessità impellente di comunicare la notizia, di condividere,

di far sapere.

Non come le nostre fragili comunità che non comunicano, non condividono,

non raccontano la straordinaria novità del Risorto!

Eppure la Parola è affidata a noi, l’annuncio ci è consegnato, non per custodirlo

gelosamente, ma per divulgarlo ad ogni uomo.

E, come spesso accade ancora oggi, quando i discepoli parlano dell’incontro

col Maestro con passione e convinzione, il Maestro appare, si manifesta, si rende

presente e porta i doni della pace, dello Spirito, del perdono.

Quando parliamo con passione di Cristo, Cristo si manifesta.

La presenza del risorto, nella nostra vita, è profondamente legata alla pace del

cuore, cioè alla consapevolezza d’essere amati, d’essere coinvolti in uno straordinario

progetto di bene, dallo Spirito, dono ai credenti che ci permette di incontrare Gesù

come qualcuno di vivo e non come un ricordo del passato, e al perdono che proviene

dal risorto che ha perdonato i suoi assassini e chiede a noi di diventare portatori di

vita nuova, attraverso l’aiuto della preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il

tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua

volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a

noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai

nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto

del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

martedì 6 aprile 2021

Il Vangelo del Mercoledì 7 Aprile 2021

 

Del Mercoledì fra l’Ottava di Pasqua.

Prima lettura.

Quello che ho te lo dò: nel nome di Gesù, cammina!

Dagli Atti degli Apostoli (3, 1-10)

In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera delle tre

del pomeriggio.

Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo ponevano ogni

giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l'elemosina a coloro

che entravano nel tempio.

Costui, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio,

li pregava per avere un'elemosina.

Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda

verso di noi».

Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa.

Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo

do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!».

Lo prese per la mano destra e lo sollevò.

Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a

camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.

Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era colui

che sedeva a chiedere l'elemosina alla porta Bella del tempio, e furono ricolmi

di meraviglia e stupore per quello che gli era accaduto.

Parola di Dio.

Vangelo.

Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.

Dal Vangelo secondo Luca (24,13-35) anno dispari.

Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana,] due [dei discepoli] erano

in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da

Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.

Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e

camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.

Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi

lungo il cammino?».

Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo

tu sei forestiero a Gerusalemme!

Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?».

Domandò loro: «Che cosa?».

Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere

e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre

autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso.

Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò,

sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute.

Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla

tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche

una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo.

Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto

le donne, ma lui non l’hanno visto».

Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti!

Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».

E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò

che si riferiva a lui.

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse

andare più lontano.

Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto».

Egli entrò per rimanere con loro.

Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò

e lo diede loro.

Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero.

Ma egli sparì dalla loro vista.

Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli

conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».

Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti

gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore

è risorto ed è apparso a Simone!».

Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano

riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore.

Meditazione personale sul Vangelo di oggi.

Gli stessi discepoli di Gesù non compresero la morte del loro Maestro,

si lasciarono avvolgere dalla tristezza dell’evento, come è naturale per

qualsiasi uomo che perde un proprio caro.

“Noi speravano che Lui fosse colui che avrebbe liberati Israele”.

La morte vince sulla speranza.

Hanno udito dalle donne il racconto di quanto esse avessero visto, ma seppur scrutano

la tomba vuota, non vedendo il Risorto, la loro fede vacilla, cadono nello sconforto.

Gesù, il risorto, si manifesterà per ulteriori 50 giorni, di nuovo presente tra i

discepoli, a testimonianza della Gloria del Padre e della conversione annunciata

anche dai profeti suoi predecessori.

Oggi, la nostra fede trova le stesse difficoltà che hanno colpito i discepoli nel

tempo immediatamente successivo alla morte di Gesù!

Vorremo anche noi percorrere un tratto di strada con il nostro Salvatore per poi

poter dire davvero il Signore è risorto!

Lo possiamo fare, facendoci aiutare dalla preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il

tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua

volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a

noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai

nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto

del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

lunedì 5 aprile 2021

Il Vangelo del Martedì 6 Aprile 2021

 

Del Martedì fra l’Ottava di Pasqua.

Prima lettura.

Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo.

Dal Atti degli Apostoli (2,36-41)

[Nel giorno di Pentecoste,] diceva Pietro diceva ai Giudei: «Sappia dunque con

certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù

che voi avete crocifisso!».

All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri

apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».

E Pietro disse: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di

Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo.

Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani,

quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro».

Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa

generazione perversa!».

Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono

aggiunte circa tremila persone.

Parola di Dio.

Vangelo.

Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.

Dal Vangelo secondo Giovanni (20,11-18) anno dispari.

In quel tempo, Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva.

Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti

l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.

Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?».

Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto».

Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.

Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?».

Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato

via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo».

Gesù le disse: «Maria!».

Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!»-che significa: «Maestro!».

Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai

miei fratelli e di' loro: "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"».

Maria di Màgdala andò subito ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!»

e ciò che le aveva detto.

Parola del Signore.

Meditazione personale sul Vangelo di oggi.

“Perché cercate fra i morti uno che è vivo?”.

Mi immagino l’espressione meravigliata dell’angelo che proprio non si capacita

della cocciutaggine umana.

Le donne, spaventate, non sanno che pensare.

Erano giunte al sepolcro piene di devozione e di pietà cristiana, pronte a dare

l’estremo e intimo saluto al loro Maestro.

Ma non c’è più nessun cadavere sfigurato e irrigidito da pulire e rivestire.

Non c’è nessuno.

Gesù è risorto. Vivo. Splendente.

Egli è davvero ciò che diceva di essere, la manifestazione di Dio, il suo volto,

il suo Figlio.

Lo avevano crocefisso come ciarlatano, spazzato via come un fastidioso

problema di ordine pubblico.

Egli ora è qui.

Che ce ne accorgiamo o no.

Che lo crediamo o meno.

Che lo vogliamo o no.

Se Gesù è risorto, abbiamo ragione nel credere nelle sue parole e nel pregare

il Padre così come Egli ce lo ha rivelato.

Se Gesù è risorto, significa che Dio conosce la sconfitta e la morte, il dolore

e la solitudine.

E li redime.

Se Gesù è risorto, ogni ricerca ha un obiettivo, ogni desiderio ha una pienezza,

ogni domanda una risposta.

Se Gesù è risorto, la violenza che sta perseguitando tanti cristiani nell’indifferenza del

mondo non cancellerà il Vangelo ma lo mostrerà al mondo come autentico e luminoso.

Se Gesù è risorto, lo posso incontrare qui e ora, lo posso pregare, cercare, amare.

E lo proclamo con tutta la verità di cui sono capace, non come l’entusiastica

affermazione del giovane ma come la raggiunta e dolente fede dell’uomo anziano,

ripentendo ciò che, io per primo, ho ricevuto; non cerchiamo il crocefisso,

non è qui, è risorto, Alleluia e preghiamo!

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il

tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua

volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a

noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai

nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto

del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata, Fausto.

domenica 4 aprile 2021

Il Vangelo del Lunedì 5 Aprile 2021

 

Lunedì fra l’Ottava di Pasqua.

Prima lettura.

Questo Gesù, Dio l'ha risuscitato, e noi tutti ne siamo testimoni.

Dagli Atti degli Apostoli (2,14.22-33)

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò

così: "Uomini di Giudea, e voi tutti abitanti di Gerusalemme, vi sia noto questo e

fate attenzione alle mie parole: Gesù di Nàzaret-uomo accreditato da Dio presso

di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera

sua, come voi sapete bene-, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la

prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l'avete crocifisso e l'avete ucciso.

Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era

possibile che questa lo tenesse in suo potere.

Dice infatti Davide a suo riguardo: "Contemplavo sempre il Signore innanzi

a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli.

Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua e anche la mia carne

riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né

permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione.

Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza".

Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì

e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi.

Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere

sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi

non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione.

Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni.

Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo

promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».

Parola di Dio.

Vangelo.

Andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno.

Dal Vangelo secondo Matteo (28,8-15) anno dispari.

In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande,

le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli.

Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!».

Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono.

Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli

che vadano in Galilea: là mi vedranno».

Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e

annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto.

Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una

buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: "I suoi discepoli sono

venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo".

E se mai la cosa venisse all'orecchio del governatore, noi lo persuaderemo

e vi libereremo da ogni preoccupazione».

Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute.

Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.

Parola del Signore.

Meditazione personale sul Vangelo di oggi.

Abbandoniamo il sepolcro in fretta, con gioia grande e non abbiamo paura,

come ci suggerisce l’angelo in questo lunedì che segue la Pasqua.

Non è facile abbandonare il sepolcro, superare il dolore, lasciarci alle spalle

una visione dolente della fede cristiana.

Ci sentiamo molto più coinvolti dalla croce di Cristo che dal sepolcro vuoto!

È molto più semplice condividere una sofferenza che una gioia!

La gioia cristiana è una tristezza superata!

Ma, come vedremo, dobbiamo darci del tempo per convertirci alla gioia, è un

percorso difficile, ancora più difficile della conversione al Dio di Gesù.

Quella tomba vuota è il centro della nostra fede, se Gesù non è risorto, come

scrive san Paolo, la nostra fede è inutile e vana e Gesù sarebbe solo uno dei

tanti utopisti della storia finiti male.

Perciò da sempre quell’evento è stato ridimensionato, negato, rifiutato.

La preoccupazione del Sinedrio che corrompe i soldati è la prima di una infinita

serie di negazioni che sono giunte fino a noi oggi.

Ma, con fede, i discepoli ancora proclamano che il Signore è veramente risorto,

che è apparso ai dodici e che ora regna presso il Padre, alleluia, il Signore è Risorto,

ringraziamo il Padre attraverso la nostra preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il

tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua

volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a

noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai

nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male. Amen.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto

del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, ora, e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Buona Festa dell’Angelo, Fausto.