sabato 6 gennaio 2018

Il Vangelo di Domenica 7 Gennaio 2017

Battesimo del Signore.
1° Lettura dal libro del profeta Isaìa (55,1-11)
2° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (5,1-9)
Dal Vangelo secondo Marco (1,7-11) anno B.
In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte
di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali.
Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato
nel Giordano da Giovanni.
E, subito, uscendo dall'acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere
verso di lui come una colomba.
E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto
il mio compiacimento».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
La scena del battesimo di Gesù viene descritta dall’evangelista Marco in
maniera scarna ed essenziale; però, si capisce benissimo che questo, per il
Signore, è un momento cruciale dell’esistenza.
Il Padre interviene con la sua voce e lo Spirito unge Gesù come Messia
atteso dalle genti.
È proprio questo il significato dell'evento; Gesù non aveva bisogno di
ricevere il battesimo di Giovanni per essere purificato, in quanto era
senza peccato.
Ma tale gesto ha il significato profondo di consacrarlo e di presentarlo al
mondo intero come colui che, inviato da Dio, porta a tutte le genti il
Vangelo e l'annuncio della vita nuova in Dio.
Per questo, la sua missione comincia ufficialmente con questa consacrazione:
Egli è il prediletto del Padre.
Per questo dobbiamo sempre ringraziare il Signore attraverso la nostra preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


venerdì 5 gennaio 2018

Il Vangelo del Sabato 6 Gennaio 2018

Epifania del Signore.
1° Lettura dal libro del profeta Isaìa (60,1-6)
2° Lettura dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni (3,2-3a.5-6)
Dal Vangelo secondo Matteo (2,1-12) anno pari.
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi
vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov'è colui che è nato,
il re dei Giudei?
Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo».
All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro
sul luogo in cui doveva nascere il Cristo.
Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del
profeta: "E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l'ultima delle città
principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio
popolo, Israele"».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza
il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate
e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo
sapere, perché anch'io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono.
Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse
e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.
Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono
e lo adorarono.
Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero
ritorno al loro paese.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
È davvero grande la fede di questi uomini che, pur essendo pagani e lontani
dalla conoscenza della legge di Dio, si mettono in cammino, seguendo
soltanto l’esile segno di una stella.
Essa li accompagna lungo tutto il viaggio, preparando i loro cuori a
riconoscere in un bambino la gloria di Dio che si è manifestata agli uomini.
È difficile, a volte, riconoscere la grandezza di Dio nei segni umili che sceglie.
Eppure, è questo il suo stile; se non si entra nella mentalità di Dio, si rischia
di non vedere davvero e di non capire quanto è grande il suo amore per noi.
Cerchiamo di andare al di là delle apparenza e apriamo il nostro cuore alla
rivelazione dell’amore umile di Dio; e anche noi verremo illuminati dal
suo mistero d'amore.
Non sarà semplice arrivarci se non ci facciamo aiutare dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


giovedì 4 gennaio 2018

Il Vangelo del Venerdì 5 Gennaio 2018

Tempo di Natale prima dell’Epifania.
1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (3,11-21)
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,43-51) anno pari.
In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli
disse: «Seguimi!».
Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.
Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale
hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe,
di Nàzaret».
Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?».
Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco
davvero un Israelita in cui non c'è falsità».
Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?».
Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando
eri sotto l'albero di fichi».
Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!».
Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l'albero di
fichi, tu credi?
Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli
angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Gesù è il Signore dell'imprevisto e della sorpresa.
Dunque, quando ci si impegna per seguirlo, ci si deve preparare a tanti
eventi inaspettati.
Natanaèle è un uomo pragmatico e poco incline ai facili entusiasmi, eppure
anche lui rimane colpito dal misterioso Rabbi, che sembra conoscerlo molto
meglio di quanto non sappia lui stesso.
Egli ci conosce davvero in profondità e sa perfettamente quali corde del nostro
cuore toccare per suscitare in noi un modo di seguirlo convinto e fedele.
Lasciamoci toccare dalla sua parola di salvezza e dal suo amore che salva;
anche noi sperimenteremo il cielo che si apre su di noi per spandere sulla nostra
vita benedizioni e grazie senza fine.
Tutto ciò che dobbiamo fare è essergli fedele e seguirlo senza esitazione.
Naturalmente non è facile, ma abbiamo la preghiera che ci può aiutare.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

mercoledì 3 gennaio 2018

Il Vangelo del Giovedì 4 Gennaio 2018

Tempo di Natale prima dell’Epifania.
1° Lettura dal primo libro di Samuèle (3,3b-10.19)
2° Lettura dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (6,13c-15°.17-20)
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,35-42) anno B.
In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo
su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!».
E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che
cosa cercate?».
Gli risposero: «Rabbì che, tradotto, significa maestro, dove dimori?».
Disse loro: «Venite e vedrete».
Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui;
erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito,
era Andrea, fratello di Simon Pietro.
Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato
il Messia», che si traduce Cristo, e lo condusse da Gesù.
Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di
Giovanni; sarai chiamato Cefa», che significa Pietro.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Ciò che propone il Maestro non è un piano pastorale, né una strategia d’azione.
Egli dice semplicemente di stare con Lui per capire in che modo ci si possa
relazionare a Dio e come si possa porre, al centro della propria vita, la sua volontà.
I nuovi apostoli di Gesù sentono nelle sue parole una forza di attrazione e di
rivelazione tale da lasciare le proprie occupazioni per andare con Lui e lasciarsi
indicare la via della vita.
L’incontro con il Signore non lascia mai indifferenti e ci costringe a rivedere il
nostro modo di pensare e di agire.
Quando abbiamo incontrato davvero il Signore?
Ci siamo lasciati affascinare dalla sua proposta di amore?
Gli abbiamo mai chiesto di farci conoscere dove abita e come conoscere il Padre?
Se non lo abbiamo ancora fatto, questo è il momento, perciò, per riuscirci
facciamoci aiutare dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

martedì 2 gennaio 2018

Il Vangelo del Mercoledì 3 gennaio 2018

Tempo di Natale prima dell’Epifania.
Santissimo nome di Gesù.
1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (2,29-3,6)
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,29-34) anno pari.
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco
l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!
Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è
avanti a me, perché era prima di me".
Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli
fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come
una colomba dal cielo e rimanere su di lui.
Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare
nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito,
è lui che battezza nello Spirito Santo".
E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Le parole di Giovanni devono essere risultate oscure per i suoi discepoli, che
di lì a poco diverranno seguaci del Cristo.
Egli infatti definisce l’Atteso delle genti come agnello.
Tale animale era la vittima sacrificale per eccellenza e sin dall’Antico
Testamento era considerato come il sacrificio più gradito a Dio.
I futuri apostoli si ricorderanno delle parole del Precursore diverso tempo
dopo, quando il destino di Gesù si compirà sulla croce.
Egli verrà immolato sulla croce proprio nell’ora in cui, nella solenne liturgia
del Tempio, gli agnelli venivano sacrificati dai sacerdoti.
È Gesù il vero agnello immolato, glorificato nella risurrezione; Egli ha portato
su di sé il peccato del mondo; quindi anche il nostro.
Cerchiamo di vivere nella gratitudine e nell'amore per Lui, aiutandoci
con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


lunedì 1 gennaio 2018

Il Vangelo del Martedì 2 Gennaio 2018

Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno.
1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (2,22-28)
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,19-28) anno pari.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da
Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?».
Egli confessò e non negò.
Confessò: «Io non sono il Cristo».
Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono»,
disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose.
Gli dissero allora: «Chi sei?
Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato.
Che cosa dici di te stesso?».
Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via
del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei.
Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei
il Cristo, né Elìa, né il profeta?».
Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua.
In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me:
a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Ecco quale deve essere l’atteggiamento del vero cristiano.
Egli, proprio come il Battista, ha il compito di confessare, cioè di dire la
verità riguardo 1'identità del Messía.
Questo significa che ogni atto d’amore, ogni parola di testimonianza che
diciamo e anche ogni sofferenza che accettiamo di subire per suo amore,
serve a dire al mondo che Gesù è il Figlio di Dio, cioè l’unico che può
donarci la salvezza.
Per aver detto tale verità, Giovanni ha pagato con la vita.
Ma ciò non è importante; egli sapeva bene che essere precursore, per lui,
avrebbe significato precedere Gesù nel suo destino di dolore.
Intanto, egli si definisce semplicemente voce che annuncia la sua venuta.
Anche noi, se vogliamo, possiamo esserlo e dare la nostra testimonianza per Lui.
Non sarà facile, ma abbiamo la preghiera che ci può aiutare.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

domenica 31 dicembre 2017

Il Vangelo del Lunedì 1 Gennaio 2018

Maria Santissima Madre di Dio.
1° Lettura dal libro dei Numeri 6, 22-27)
2° Lettura dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati (4,4-7)
Dal Vangelo secondo Luca (2,16-21) anno pari.
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria
e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.
E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori.
Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che
avevano udito e visto, com'era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu
messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse
concepito nel grembo.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
La maternità divina di Maria si realizza su due piani; su un piano fisico
e su un piano spirituale.
Maria è Madre di Dio non solo perché l’ha portato fisicamente nel grembo,
ma anche perçhé l’ha concepito prima nel cuore, con la fede.
Noi non possiamo, naturalmente, imitare Maria nel primo senso, generando
di nuovo Cristo, ma possiamo imitarla nel secondo senso, che è quello della fede.
Come si diventa, in concreto, madre di Gesù, ce lo ha indicato lui stesso
nel Vangelo; ascoltando la Parola e mettendola in pratica (Lc 8,21).
Anche noi siamo invitati a far parte di quella categoria di poveri e umili, che,
come Maria, concepiscono Cristo quando lo amano in sincerità di cuore e
con rettitudine di coscienza; e lo danno alla luce quando compiono opere
sante che lo manifestano al mondo.
Coraggio allora, imitiamo Maria, e come Lei diamo alla luce Cristo,
attraverso la nostra preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.