domenica 3 dicembre 2017

Il Vangelo del Lunedì 4 Dicembre 2017

Della 1° settimana di Avvento.
1° Lettura dal libro del Profeta Isaìa (2,1-5)
Dal Vangelo secondo Matteo (8,5-11) anno pari.
In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione
che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto,
paralizzato e soffre terribilmente».
Gli disse: «Verrò e lo guarirò».
Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il
mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito.
Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno:
“Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo:
“Fà questo!”, ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità
io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande!
Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno
a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli».
Parola del Signore.
Tante persone si attendono la giustizia la pace e la pienezza dell’esistenza.
Ma non è questo un modo per attenderei il Signore, in cui tutto ciò si
manifesta in pienezza?
Il centurione romano, in fondo, fa parte di questo popolo che, da più di duemila
anni, si riconosce nel messaggio evangelico e nelle parole di Gesù.
Per questo il Soldato riceve il miracolo; egli, (nel suo cuore, era già pronto per
ricevere in pienezza la visita di Dio; e questo è il motivo per cui Gesù lo loda.
Cosa c'è davvero nel nostro cuore?
Siamo anche noi assetati di giustizia e di misericordia?
Se tale è il nostro atteggiamento interiore, ben presto anche nella nostra vita
Dio si manifesterà.
Forse in maniera inaspettata e imprevista, ma comunque in maniera
gioiosa e piena di esultanza.
Dobbiamo solo avere pazienza, e nel frattempo preghiamo.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

sabato 2 dicembre 2017

Il Vangelo di Domenica 3 Dicembre 2017

1° Domenica di Avvento.
1° Lettura dal libro del profeta Isaìa (63,16b-17.19b;64,2-7)
2° Lettura dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1,3-9)
Dal Vangelo secondo Marco (13,33-37) anno B.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate,
perché non sapete quando è il momento.
È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere
ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla
sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che,
giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Nonostante la nostra vita sia spesso frenetica, in realtà non sappiamo davvero
cosa significhi essere vigilanti.
Purtroppo l'ansia-da cui le nostre giornate sono riempite-non dà affatto
la garanzia di avere un atteggiamento vigile e sveglio.
Per questo; oggi, la parola di Gesù assume particolare forza; essere vigilanti
significa sviluppare un Atteggiamento di fede tale che, in ogni impegno,
in ogni progetto e in ogni avvenimento della vita, il nostro sguardo sia
sempre rivolto al Signore, pronto ad accogliere ogni sua ispirazione.
Se ciò non avviene, l’esistenza diventa un correre senza senso verso il niente;
alla fine ci troviamo esausti, ma con la consapevolezza di1ver sprecato
il nostro tempo.
Risvegliamo la nostra attenzione di fronte al Signore che viene e daremo
dimostrazione non solo di una grande volontà, ma anche di prontezza interiore.
Certo, non sarà assolutamente facile, ma almeno proviamo, facendoci
aiutare dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata e buon inizio di Avvento Fausto.

venerdì 1 dicembre 2017

Il Vangelo del Sabato 2 Dicembre 2017

Della 34° settimana del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal libro del profeta Daniele (7,15-27)
Dal Vangelo secondo Luca (21,34-36) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i
vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni
della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come
un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla
faccia di tutta la terra.
Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire
a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il messaggio di Gesù è chiaro; persino le preoccupazioni legate al nostro stato
di vita, che in sé sono doverose e giuste, possono diventare un peso, se prendono
in noi il sopravvento ci fanno perdere di vista il senso della nostra esistenza.
Stare svegli e puntare con tutto noi stessi verso il Signore è un compito arduo;
per questo si devono evitare tutte quelle situazioni e quegli atteggiamenti che
ci allontanano da Lui.
Perciò, quando vediamo che nella nostra vita le preoccupazioni-anche lecite e
quotidiane-appesantiscono il nostro cuore, significa che non stiamo facendo
la cosa giusta.
Ma non solo nei confronti di Dio; nemmeno nei confronti dei nostri cari, i quali
passano impercettibilmente in secondo piano nella nostra scala di valori.
Ecco che allora è arrivato il momento di fare un po’ d’ordine aiutandoci con
la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


giovedì 30 novembre 2017

Il Vangelo del Venerdì 1 Dicembre 2017

Della 34° settimana del Tempo Ordinario
1° Lettura dal libro del profeta Daniele (7,2-14)
Dal Vangelo secondo Luca (21,29-33) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la
pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi,
guardandoli, che ormai l’estate è vicina.
Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il
regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga.
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
C'è qualcosa nella vita che resta per sempre e non passa mai; è la parola di Gesù.
Questa è un punto di riferimento imprescindibile per noi, uomini e donne del
sterzo millennio, che siamo immersi in una realtà dove tutto è considerato
relativo e passeggero.
Invece, la nostra sicurezza deriva dalla fedeltà di Dio alla sua Parola; per questo,
anche di fronte alla paura imperante della solitudine e del fatto che qualcuno
possa dimenticarsi di noi, abbiamo sempre una certezza a cui aggrapparci;
la parola di Gesù.
Essa è come una roccia su cui costruire la propria vita; se la scegliamo non
avremo da temere nulla.
Per questo facciamogli spazio nella nostra vita e permettiamogli di porre
radici profonde nel nostro cuore.
Essa ci cambierà giorno per giorno e ci darà la possibilità di sperimentare
una gioia che nessuno può donarci se non il Signore.
Per riuscirci bene, facciamoci aiutare dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

mercoledì 29 novembre 2017

Il Vangelo del Giovedì 30 Novembre 2017

Della 34° settimana del Tempo Ordinario.
Sant’Andrea apostolo.
1° Lettura dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (10,9-18)
Dal Vangelo secondo Matteo (4,18-22) anno dispari.
In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide
due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano
le reti in mare; erano infatti pescatori.
E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».
Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni
suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro
reti, e li chiamò.
Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il racconto evangelico è solenne e le parole sono ben scelte dall’evangelista.
Esse descrivono il mistero di Dio che in Gesù Cristo, sceglie chi vuole e
come vuole, per i suoi progetti d’amore.
Andrea e i suoi amici, abituati com'erano a fare i conti con la dura realtà,
di tutti i giorni, si fidano di questo Maestro sconosciuto che promette loro
di continuare il loro mestiere, anche se con modalità diverse.
Essi resteranno pescatori, ma quello che dovranno pescare non è più pesce,
ma uomini.
Lì per lì non capiscono a cosa Dio li sta chiamando.
Intanto, però, dicono di si e su questo Dio ha costruito la comunità dei credenti.
Proprio grazie a loro anche noi possiamo ascoltate e godere delle parole di
Gesù, meditarle e metterle in pratica, facendoci aiutare dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

martedì 28 novembre 2017

Il Vangelo del Mercoledì 29 Novembre 2017

Della 34° settimana del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal libro del profeta Daniele (5,1-6.13-14.16-17.23-28)
Dal Vangelo secondo Luca (21,12-19) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Metteranno le mani su di voi
e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni,
trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome.
Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi
darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno
resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici,
e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome.
Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Gesù approfitta per dire ai suoi discepoli quale sorte li attende.
Essi non devono farsi illusioni, perché ciò che li aspetta è la persecuzione,
il tradimento e persino la morte.
Ma essi non devono spaventarsi, perché il Signore li chiama a un
atteggiamento che permette la loro la salvezza; la perseveranza. 
Anche noi credo, abbiamo certamente sperimentato che essere fedeli al
Signore spesso ci porta a pagare di persona e subire anche delle persecuzioni.
Mai scoraggiarsi!
Egli, in realtà, ci dona tutte le grazie che ci servono per vivere in pienezza
la nostra fede; da parte nostra dobbiamo fare di tutto per restare fedeli alla
sua Parola, costi quel che costi.
Se ci comportiamo così, vedremo presto come la perseveranza porterà frutto
non solo per noi, ma anche per gli altri.
Per arrivarci, fiducia e preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

lunedì 27 novembre 2017

Il Vangelo del Martedì 28 Novembre 2017

Della 34° settimana del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal libro del profeta Daniele (2,31-45)
Dal Vangelo secondo Luca (21,5-11) anno dispari.
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle
pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello
che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale
sarà il segno, quando esse staranno per accadere?».
Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare.
Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”.
Non andate dietro a loro!
Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima
devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno,
e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche
fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Le parole di Gesù devono aver creato sconcerto in coloro che lo ascoltavano;
il tempio, pur tra alterne vicende storiche, rappresentava la gloria l’orgoglio
di Israele, oltre che il luogo nel quale Dio manifestava la sua presenza.
Eppure il Maestro è chiaro; verrà un momento in cui vi saranno sconvolgimenti
storici tali che anche ciò che sembra più sacro verrà meno.
Ma ciò non deve creare sconcerto; negli sconvolgimenti del modo vi è la persona
e la parola di Gesù che rappresenta la nostra bussola per orientarci.
Dunque, perché avere paura?
Perché; vivere continuamente nell’angoscia che possa succederci qualcosa
di terribile?
Se viviamo nell’impegno di accogliere la parola di Dio per metterla in pratica,
possiamo vivere davvero nella pace.
E con l’aiuto della preghiera, ci riusciremo meglio.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.