venerdì 29 settembre 2017

Il Vangelo del Sabato 30 Settembre 2017

Della 25° settimana del Tempo Ordinario.
San Girolamo dottore della Chiesa.
1° Lettura dal libro del profeta Zaccarìa (2,5-9.14-15a)
Dal Vangelo secondo Luca (9,43b-45) anno dispari.
In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva,
Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio
dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini».
Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che
non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul vangelo di oggi.
Di fronte all'umore così volubile della gente, è facile esaltarsi e perdere
di vista l’autentico significato della missione di Gesù.
Per questo il Signore chiarisce ancora una volta che la sua missione non
è quella di essere ammirato e acclamato dal popolo, quanto quella di
soffrire per tutta 1'umanità.
Certi messaggi, però, restano ancora poco chiari per gli apostoli, che
continuano a chiedersi il significato di tali parole.
È facile capire Gesù quando ci parla di pace e di benedizione; un pò meno
semplice è seguirlo quando ci parla di croce e di umiliazione.
È come se le nostre orecchie non volessero sentire certi messaggi
particolarmente esigenti.
Eppure, solo se accettiamo la salvezza della croce, possiamo accedere alla
contemplazione della gloria di Dio.
Sappiamo tutti che è molto difficile, ma per renderla più accessibile,
aiutiamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

giovedì 28 settembre 2017

Il Vangelo del Venerdì 29 Settembre 2017

Della 25° settimana del Tempo Ordinario.
Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.
1° Lettura dal libro del profeta Daniele (7,9-10.13-14)
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,47-51) anno dispari.
In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di
lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità».
Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?».
Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando
eri sotto l’albero di fichi».
Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!».
Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di
fichi, tu credi?
Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli
angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Anche nella vita degli apostoli gli angeli ebbero un ruolo di grande importanza;
basti pensare a Pietro in prigione che fu liberato da uno di loro.
Nella vita della Chiesa questi celesti messaggeri non sono mai mancati
e mai mancheranno.
Essi possono essere considerati come un ulteriore aiuto, datoci da Dio,
affinché possiamo giungere alla pienezza della vita in Cristo.
La festa di oggi dei tre arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele ci aiuta a
comprenderne il loro specifico compito nella storia della salvezza; grazie
a loro possiamo comprendere meglio e con più chiarezza quanto il Signore
faccia per noi e per la nostra salvezza.
Preghiamoli con costanza e fiducia, e non ci pentiremo mai di aver dato
attenzione ad amici così potenti.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

mercoledì 27 settembre 2017

Il Vangelo del Giovedì 28 Settembre 2017

Della 25° settimana del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal libro del profeta Aggèo (1,1-8)
Dal Vangelo secondo Luca (9,7-9) anno dispari.
In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e
non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto
dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli
antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui,
del quale sento dire queste cose?».
E cercava di vederlo.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Erode è un personaggio contraddittorio e debole, come tanti ce ne sono
stati nella storia; egli, dopo aver eliminato Giovanni Battista, cerca di
vedere Gesù e di capire quali voci sul suo conto siano vere e quali no.
Ci sono tanti modi per relazionarsi al Signore.
Colui che gli si accosta con fede e amore, certamente scoprirà il suo
amore e il senso più profondo del mistero dell’incarnazione.
Ma chi lo cerca solo per curiosità non lo troverà mai, anche se si trovasse
dinanzi a lui faccia a faccia.
Molti si lasciano sfuggire l’amore di Dio proprio perché si pongono di
fronte a suo Figlio solo per mera curiosità; sono come quei ciechi i quali
dicono che non c’è il sole, solo perché essi non lo vedono.
La loro responsabilità è più grande agli occhi di Dio.
Perciò, non mettiamoci gli occhiali da sole per non vedere, ma apriamo bene
gli occhi e il cuore con amore per vedere il Signore, aiutandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


martedì 26 settembre 2017

Il Vangelo del Mercoledì 27 Settembre 2017

Della 25° settimana del Tempo Ordinario.
S. Vincenzo de Paoli.
1° Lettura dal libro di Esdra (9,5-9)
Dal Vangelo secondo Luca (9,1-6) anno dispari.
In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i
demòni e di guarire le malattie.
E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.
Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane,
né denaro, e non portatevi due tuniche.
In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite.
Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la
polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro».
Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando
la buona notizia e operando guarigioni.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Ci dà forza, il Signore.  
E potere, il potere di cacciare la parte oscura dentro di noi, la parte
malvagia che abita in ciascuno di noi.
E siamo inviati ad annunciare il Vangelo e a guarire le malattie, le
profonde ferite che portiamo in noi stessi.
A questo "serve" la Chiesa; ad annunciare il Cristo, a guarire,
a liberare dalla parte oscura.
Tutto il resto è coreografia e va sopportato solo e quando realizza il
mandato del Signore.
Il grande peso che la storia ci consegna, organizzazioni, strutture, nate per
servire meglio il Vangelo, oggi rischiano di far affondare drammaticamente
il cristianesimo, almeno in Europa.
Occorre avere il coraggio di compiere delle scelte audaci e traumatiche
per tornare a vivere alla lettera ciò che il Signore chiede.
Tornare ad annunciare davvero a due a due, senza altri mezzi, ma con la sola
forza del Vangelo che rende credibili le nostre parole, eco della Parola.
Torniamo a dare buone notizie all'uomo di oggi, smarrito e rabbioso,
incapace di voltarsi verso Dio.
Io ci sto provando, ma potete farlo anche tuti voi, se vi fate aiutare
dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

lunedì 25 settembre 2017

Il Vangelo del Martedì 26 Settembre 2017

Della 25° settimana del Tempo Ordinario.
SS. Cosma e Damiano martiri.
1° Lettura dal libro di Esdra (6,7-8.12b.14-20)
Dal Vangelo secondo Luca (8,19-21) anno dispari.
In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non
potevano avvicinarlo a causa della folla.
Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti».
Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che
ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Evidentemente non è nelle intenzioni di Gesù denigrare o mettere in secondo
piano la sua famiglia, sua madre e, in genere, tutti i legami familiari.
Quello che il Signore vuol far capire è che ci sono dei vincoli forti
come quelli del sangue, che rendono a pieno titolo suoi familiari.
Sono quei legami che si creano quando ascoltiamo seriamente la
Parola di Dio e la mettiamo in pratica.
Dunque, quando si ascolta la sua Parola cadono i limiti del tempo, e noi
diventiamo contemporanei del Signore, facenti parte della sua famiglia.
I santi sono coloro che meglio di tutti hanno incarnato questa verità; essi
hanno capito che fare la volontà di Dio, osservando la parola di Gesù, vale
più di ogni legame, e il Signore ha sempre premiato il loro modo di fare.
Perciò, impariamo dai santi, cerchiamo anche noi di mettere in pratica la sua
Parola, aiutandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

domenica 24 settembre 2017

Il Vangelo del Lunedì 25 Settembre 2017

Della 25° settimana del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal libro di Esdra (1,1-6)
Dal Vangelo secondo Luca (8,16-18) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Nessuno accende una lampada e la
copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro,
perché chi entra veda la luce.
Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che
non sia conosciuto e venga in piena luce.
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma
a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Ci sono ascoltatori distratti e superficiali della parola di Gesù; essi non ne
comprendono il senso, oppure, poiché essa è esigente e spinge a una
risposta concreta, preferiscono lasciarla perdere.
Questo tipo di ascolto non solo è sbagliato e peccaminoso, ma è anche
stupido, perché trascuriamo la nostra unica ancora di salvezza.
Per questo il monito di Gesù è particolarmente importante; si deve prestare
grande attenzione alla sua Parola.
Non serve ascoltare o conoscere a memoria il Vangelo o essere anche maestri
di esegesi, se poi di quella Parola non si mette in pratica nemmeno una virgola.
In tal caso siamo noi stessi che ci condanniamo ad un mancato rapporto di
amicizia con Gesù e siamo destinati a restare per sempre estranei alla sua grazia.
Non è facile comprendere il Vangelo, ci riusciremo se ci facciamo
aiutare dalla preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


sabato 23 settembre 2017

Il Vangelo di Domenica 24 Settembre 2017

Della 25° Domenica del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal libro del profeta Isaìa (55,6-9)
2° Lettura dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippèsi (1,20c-24.27a)
Dal Vangelo secondo Matteo (20,1-16) anno A.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei
cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata
lavoratori per la sua vigna.
Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna.
Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza,
disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è
giusto ve lo darò”.
Ed essi andarono.
Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto.
Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse
loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”.
Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”.
Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama
i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”.
Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.
Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più.
Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro.
Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi
hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo
sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto.
Non hai forse concordato con me per un denaro?
Prendi il tuo e vattene.
Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle
mie cose quello che voglio?
Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.
Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Siamo abituati a pensare che i buoni sono amici di Dio e vanno in Paradiso
e i cattivi invece vanno all’Inferno, ma dalle parole di Gesù emerge una
verità molto più sconvolgente.
La verità è che Dio è buono e tale bontà crea per tutti una possibilità
di salvezza.
Qualcuno aderisce a tale possibilità sin dal primi momenti della sua vita
e qualcun altro, invece, persino negli ultimi istanti dell’esistenza.
Ma per tutti Dio ha in serbo progetti di salvezza e di riscatto.
Forse è proprio questo ciò che ci scandalizza di più; non riusciamo ad avere
dentro di noi la stessa gioia che Dio prova quando qualcuno accetta di
andare a lavorare nella sua vigna, anche se all’ultima ora.
Per questo anche il nostro occhio è invidioso e non accettiamo la sua logica.
Certo, anche per noi è sempre difficile accettare questa logica, perché ci
facciamo tante domande, attenzione però, a non ricevere un rimprovero
dal Signore, come hanno ricevuto quelli della prima ora, perciò, per capire
aiutiamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.