martedì 15 agosto 2017

Il Vangelo del Mercoledì 16 Agosto 2017

Della 19° settimana del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal libro del Deuteronòmio (34,1-12)
Dal Vangelo secondo Matteo (18,15-20) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà
una colpa contro di te, và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà,
avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una
o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.
Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche
la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo,
e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo
per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà.
Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Una delle caratteristiche di Gesù è proprio la concretezza; Egli non parla ad
angeli o a santi, ma a persone che ogni giorno si trovano ad affrontare nella
praticità dell’esistenza quotidiana le difficoltà di tutti i giorni, soprattutto
per quel che concerne i rapporti interpersonali.
Per tale motivo è necessario avere dei sicuri criteri di comportamento che,
se da un lato salvano la dignità della persona, dall'altro restituiscono
autenticità alle relazioni.
Ma su tutte queste regole concrete, si erge l’affermazione di Gesù che fa da
perno a tutto il discorso; perché cercare di essere uno, negli intenti, nelle
scelte e nella vita di tutti i giorni?
Il motivo è che quando ci impegniamo a vivere uniti effettivamente ed
affettivamente, Lui è con noi.
A quel punto, non c’è nulla che il Padre possa negarci, perché Egli vede
suo Figlio che vive in mezzo a noi.
Perciò, se viviamo la nostra vita quotidiana da veri discepoli di Cristo,
Gesù stesso è con noi e vive in mezzo a noi, non sempre è facile, ma
possiamo avere la preghiera che ci aiuta.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


lunedì 14 agosto 2017

Il Vangelo del Martedì 15 Agosto 2017

Assunzione della Beata Vergine Maria.
1° Lettura dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (11,19; 12,1-6.10)
2° Lettura dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (15,20-26)
Dal Vangelo secondo Luca (1,39-56) anno dispari.
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa,
in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta.
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò
nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta
tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!
A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?
Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato
di gioia nel mio grembo.
E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta
in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di
generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come
aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il Magnificat cantato da Maria contiene delle parole eterne, che
oltrepassono il tempo.
Tutte le generazioni la chiameranno beata, per il fatto di essere stata umile
e aperta alla volontà di Dio.
Ecco allora la ricetta per non morire mai; vi è un innegabile legame tra
umiltà ed eternità.
Quanto più si vive nell’umiltà e nel nascondimento, tanto più Dio si
compiace di noi e ci prepara un posto nel cielo accanto a lui.
Tra quelle generazioni di cui parla la Madonna ci siamo anche noi, che oggi
ci uniamo all’immenso coro del cielo e della terra per cantare le lodi di
quella umile fanciulla che ebbe il merito di credere che Dio è grande, e può
fare meraviglie proprio nel cuore di coloro che si fidano totalmente di Lui
e ne riconoscono, nella propria vita, la grandezza.
Perciò, ringraziamo Maria per aver creduto, aiutandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Santa Festa dell’Assunta, Fausto.

domenica 13 agosto 2017

Il Vangelo del Lunedì 14 Agosto 2017

San Massimiliano Maria Kolbe.
1° Lettura dal libro del Deuteronòmio (10,12-22)
Dal Vangelo secondo Matteo (17,22-27) anno dispari.
In quel tempo, mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli
uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà».
Ed essi furono molto rattristati.
Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il
tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non
paga la tassa?».
Rispose: «Sì».
Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone?
I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi?
Dai propri figli o dagli estranei?».
Rispose: «Dagli estranei».
E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi.
Ma, per evitare di scandalizzarli, và al mare, getta l’amo e prendi il primo
pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento.
Prendila e consegnala loro per me e per te».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Il brano evangelico odierno è davvero significativo.
Nell’approssimarsi della sua passione e morte, il Signore dà a Pietro un
importante insegnamento riguardo la sua identità.
Come figlio dell’uomo, Egli si è assoggettato a tutte le leggi umane, partendo
da quelle più elementari per la vita di ognuno, Egli non ha ricusato nemmeno
di pagare le tasse!
Ma ciò che il Maestro vuol far capire a Pietro con il miracolo della moneta
nel pesce è altro; se decide di assoggettarsi alle leggi, lo fa per sua libera
scelta, pur non essendone obbligato.
Ciò che Gesù vuole insegnare è che la libertà da Lui donataci con la sua
croce è superiore a tutte le leggi umane.
Nondimeno, anch’Egli si è sottoposto a esse.
Osservarle è segno di maturità e di grandezza d’animo.
Non sempre è facile, per riuscirci possiamo aiutarci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

sabato 12 agosto 2017

Il Vangelo di Domenica 13 Agosto 2017

Della 19° Domenica del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal primo libro dei Re (19,9.11-13)
2° Lettura dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (9,1-5)
Dal Vangelo secondo Matteo (14,22-33) anno A.
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire
sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla.
Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare.
Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde:
il vento infatti era contrario.
Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare.
Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un
fantasma!» e gridarono dalla paura.
Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso
di te sulle acque».
Ed egli disse: «Vieni!».
Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù.
Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare,
gridò: «Signore, salvami!».
E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede,
perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò.
Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero
tu sei Figlio di Dio!».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Gesù si ritira sul monte per gustare la presenza del Padre.
Anche noi-io per primo!-avremmo veramente bisogno di “salire sul monte”
come Gesù perché, come i discepoli sulla barca, rischiamo di confondere
Gesù con un fantasma.
Allora coraggio saliamo sul monte della preghiera seguendo le orme del
nostro Maestro!
Se non abbiamo la fortuna di avere vicino a casa una chiesa o una cappellina
dove andare a pregare, ínventiamoci un angolo della preghiera in casa nostra!
Un angolo silenzioso, una candela, un crocifisso o un’icona, il libro della
Parola, il cellulare spento.
Possiamo leggere i Vangeli pregare il santo Rosario, affidare a lui le persone
che amiamo e quelle che non amiamo ancora abbastanza.
Mettere nelle sue mani tutte le preoccupazioni e le ansie che appesantiscono
le nostre giornate. Ringraziare per tutti i suoi doni che riempiono di gioia
e di speranza la nostra vita.
Ogni giorno dieci minuti dedicati a Dio danno un gusto nuovo al vivere quotidiano!
Per questo suggerisco sempre di pregare.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


venerdì 11 agosto 2017

Il Vangelo del Sabato 12 Agosto 2017

Della 18° settimana del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal libro del Deuteronòmio (6,4-13)
Dal Vangelo secondo Matteo (17,14-20) anno dispari.
In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e
disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio!
È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua.
L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo».
E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa!
Fino a quando sarò con voi?
Fino a quando dovrò sopportarvi?
Portatelo qui da me».
Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento
il ragazzo fu guarito.
Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché
noi non siamo riusciti a scacciarlo?».
Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede.
In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte
a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla
vi sarà impossibile».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Evidentemente Gesù, parlando di perversi ed increduli, non fa riferimento
tanto al padre del ragazzo; Egli si rivolge piuttosto ai suoi discepoli.
Da quanto essi gli chiedono in disparte, capiamo un fatto importante; essi non
avevano capito che il potere datogli da Gesù di compiere i miracoli non era
un modo magico di risolvere i problemi della gente.
Essi dovevano avere fede, ed in quel frangente essi avevano dimostrato di non
averne nemmeno quanto un granello di senape.
Ci piacerebbe tanto che la nostra religiosità risolvesse i nostri problemi senza
sforzo alcuno né impegno; ma ciò non è nello stile di Dio.
Egli non è venuto per farci star bene o per risolvere i nostri problemi
cancellandoli come in un gioco di prestigio.
Ciò che Dio vuole da noi è quella fede e quella speranza che sanno vincere
persino la paura e la morte.
Certo, chi non vorrebbe un miracolo quando ci sono dei problemi, ma il
Signore ci dice che dobbiamo avere una fede incrollabile, ed una speranza
certa, non sarà facile, ma possiamo aiutarci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


giovedì 10 agosto 2017

Il Vangelo del Venerdì 11 Agosto 2017

Santa Chiara.
1° lettura dal libro del Deuteronòmio (4,32-40)
Dal Vangelo secondo Matteo (16,24-28) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro
a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria
vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero,
ma perderà la propria vita?
O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi
angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di
aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Non ci sono vie di mezzo, secondo quanto dice Gesù.
O si accetta con coraggio di perdere la propria vita per Dio, nella certezza
che Egli ce la restituirà, oppure si muore nel proprio egoismo cercando
di salvare ciò che, prima o poi, ci verrà tolto.
A questo punto, non serve a nulla possedere tutto il mondo, se non si è
avuto il coraggio di prendere la propria croce e di portarla, con amore,
dietro al Maestro.
Per tale motivo, il Signore oggi c'invita a vedere le cose a cui teniamo e le
persone su cui fondiamo le nostre sicurezze; se non siamo fondati in Dio e
nella sua Parola, presto o tardi ci accorgeremo che, pur avendo il mondo
intero ai nostri piedi, resteremo poveri e nudi.
Il coraggio di seguire Gesù va chiesto ogni giorno, senza lasciarci
spaventare dalle prove e dalle sofferenze, ma plasmato giorno dopo
giorno con la preghiera..
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


mercoledì 9 agosto 2017

Il Vangelo del Giovedì 10 Agosto 2017

San Lorenzo.
1° Lettura dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (9,6-10)
Dal Vangelo secondo Giovanni (12,24-26) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico:
se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece
muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo
mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio
servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Perché agli uomini di oggi-e di tutti i tempi-le parole del Vangelo
non piacciono?
Essenzialmente perché esse ci dicono che c’è un modo di vivere opposto
a quello della mentalità comune; tale logica passa per la morte, il silenzio,
la solitudine e l’abbandono.
E a chi piace sentire queste parole?
Però, se andiamo più in profondità, ci accorgiamo che queste realtà non sono
fini a se stesse; il chicco di grano deve cadere nel terreno, morire ed essere
sepolto solo perché esso porti più frutto e perché tanti possano trovare
nutrimento dalla sua offerta.
Quindi, non tanto la morte per se stessa, quanto perché essa è un passaggio
verso il dono totale di sé.
Nella vita dei martiri possiamo vedere espresso bene questo dinamismo;
nessuno di essi è morto inutilmente, ma il loro sangue è stato seme che
ha fatto nascere nuovi cristiani.
Il Signore non ci chiedere di morire martiri, ma renderci semente per il
prossimi, con umiltà e amore, non sarà facile, ma lo diventeremo se ci
aiutiamo con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.