venerdì 11 agosto 2017

Il Vangelo del Sabato 12 Agosto 2017

Della 18° settimana del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal libro del Deuteronòmio (6,4-13)
Dal Vangelo secondo Matteo (17,14-20) anno dispari.
In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e
disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio!
È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua.
L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo».
E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa!
Fino a quando sarò con voi?
Fino a quando dovrò sopportarvi?
Portatelo qui da me».
Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento
il ragazzo fu guarito.
Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché
noi non siamo riusciti a scacciarlo?».
Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede.
In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte
a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla
vi sarà impossibile».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Evidentemente Gesù, parlando di perversi ed increduli, non fa riferimento
tanto al padre del ragazzo; Egli si rivolge piuttosto ai suoi discepoli.
Da quanto essi gli chiedono in disparte, capiamo un fatto importante; essi non
avevano capito che il potere datogli da Gesù di compiere i miracoli non era
un modo magico di risolvere i problemi della gente.
Essi dovevano avere fede, ed in quel frangente essi avevano dimostrato di non
averne nemmeno quanto un granello di senape.
Ci piacerebbe tanto che la nostra religiosità risolvesse i nostri problemi senza
sforzo alcuno né impegno; ma ciò non è nello stile di Dio.
Egli non è venuto per farci star bene o per risolvere i nostri problemi
cancellandoli come in un gioco di prestigio.
Ciò che Dio vuole da noi è quella fede e quella speranza che sanno vincere
persino la paura e la morte.
Certo, chi non vorrebbe un miracolo quando ci sono dei problemi, ma il
Signore ci dice che dobbiamo avere una fede incrollabile, ed una speranza
certa, non sarà facile, ma possiamo aiutarci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


giovedì 10 agosto 2017

Il Vangelo del Venerdì 11 Agosto 2017

Santa Chiara.
1° lettura dal libro del Deuteronòmio (4,32-40)
Dal Vangelo secondo Matteo (16,24-28) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro
a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria
vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero,
ma perderà la propria vita?
O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi
angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di
aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Non ci sono vie di mezzo, secondo quanto dice Gesù.
O si accetta con coraggio di perdere la propria vita per Dio, nella certezza
che Egli ce la restituirà, oppure si muore nel proprio egoismo cercando
di salvare ciò che, prima o poi, ci verrà tolto.
A questo punto, non serve a nulla possedere tutto il mondo, se non si è
avuto il coraggio di prendere la propria croce e di portarla, con amore,
dietro al Maestro.
Per tale motivo, il Signore oggi c'invita a vedere le cose a cui teniamo e le
persone su cui fondiamo le nostre sicurezze; se non siamo fondati in Dio e
nella sua Parola, presto o tardi ci accorgeremo che, pur avendo il mondo
intero ai nostri piedi, resteremo poveri e nudi.
Il coraggio di seguire Gesù va chiesto ogni giorno, senza lasciarci
spaventare dalle prove e dalle sofferenze, ma plasmato giorno dopo
giorno con la preghiera..
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


mercoledì 9 agosto 2017

Il Vangelo del Giovedì 10 Agosto 2017

San Lorenzo.
1° Lettura dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (9,6-10)
Dal Vangelo secondo Giovanni (12,24-26) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico:
se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece
muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo
mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio
servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Perché agli uomini di oggi-e di tutti i tempi-le parole del Vangelo
non piacciono?
Essenzialmente perché esse ci dicono che c’è un modo di vivere opposto
a quello della mentalità comune; tale logica passa per la morte, il silenzio,
la solitudine e l’abbandono.
E a chi piace sentire queste parole?
Però, se andiamo più in profondità, ci accorgiamo che queste realtà non sono
fini a se stesse; il chicco di grano deve cadere nel terreno, morire ed essere
sepolto solo perché esso porti più frutto e perché tanti possano trovare
nutrimento dalla sua offerta.
Quindi, non tanto la morte per se stessa, quanto perché essa è un passaggio
verso il dono totale di sé.
Nella vita dei martiri possiamo vedere espresso bene questo dinamismo;
nessuno di essi è morto inutilmente, ma il loro sangue è stato seme che
ha fatto nascere nuovi cristiani.
Il Signore non ci chiedere di morire martiri, ma renderci semente per il
prossimi, con umiltà e amore, non sarà facile, ma lo diventeremo se ci
aiutiamo con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

martedì 8 agosto 2017

Il Vangelo del Mercoledì 9 Agosto 2017

Santa Teresa Benedetta della Croce.
1° Lettura dal libro del profeta Osèa (2,16.17.21-22)
Dal Vangelo secondo Matteo (25,1-13) anno dispari.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei
cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono
incontro allo sposo.
Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade,
ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade,
presero anche l’olio in piccoli vasi.
Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”.
Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.
Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le
nostre lampade si spengono”.
Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi;
andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini
che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore,
signore, aprici!”.
Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Essere vigilanti è tutt'altro che facile, in quanto implica una serie di
atteggiamenti caratteristici.
Anzitutto la pazienza; se lo sposo non si vede, non per questo siamo autorizzati
a dormire o a distrarci, perdendo di vista l’essenziale nella nostra vita.
Essere vigilanti, inoltre, comporta anche la perseveranza; essa è assolutamente
insostituibile, quando il facile entusiasmo scompare e ci lascia vedere le cose
come sono realmente, con tutto la loro reale portata e difficoltà.
Edith Stein fu paziente nel cercare la verità e perseverante nel nutrirsene,
una volta trovata; il suo esempio ci fa capire che se vogliamo davvero essere
amici di Dio, dobbiamo essere disposti a sacrificare tutto, pur di metterlo al
centro della nostra vita.
Non è assolutamente facile, ma ne vale la pena, perciò, mettiamo al centro
della nostra vita il Signore, aiutandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

lunedì 7 agosto 2017

Il Vangelo del Martedì 8 Agosto 2017

San Domenico.
1° Lettura dal libro dei Numeri (12,1-13)
Dal Vangelo secondo Matteo (15,1-2.10-14) anno dispari.
In quel tempo, alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si
avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono
la tradizione degli antichi?
Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!».
Riunita la folla, Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene!
Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla
bocca, questo rende impuro l’uomo!».
Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire
questa parola, si sono scandalizzati?».
Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste,
verrà sradicata.
Lasciateli stare!
Sono ciechi e guide di ciechi.
E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
L’invettiva di Gesù contro i farisei è davvero terribile, poiché egli li
apostrofa con una frase che pone in luce la loro durezza di cuore;
essi sono ciechi che guidano altri ciechi.
Il problema, evidentemente, non sta tanto nell’essere ciechi; il vero
dramma è che essi si propongono come guide del popolo, non rendendosi
conto che, in realtà, allontanano i fedeli dalla fede nel Dio vivo e vero,
invece che avvicinarli a lui.
Non si deve avere perciò nessuna paura di riconoscersi ciechi e bisognosi
di guida; l’importante è andare sempre da Gesù, che è la luce del mondo
e che può indicarci davvero la via della vita.
Bisogna invece diffidare di tutti coloro che si propongono come guide
e modelli; essi sono davvero ciechi e non sanno dove mettono i loro piedi.
Invece, la nostra guida sia sempre la Parola del Signore, per essere sicuri
di non sbagliare, per riuscirci, aiutiamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

domenica 6 agosto 2017

Il Vangelo del Lunedì 7 Agosto 2017

Della 18° settimana del Tempo Ordinario.
1° Lettura dal libro dei Numeri (11,4-15)
Dal Vangelo secondo Matteo (14,22-36) anno dispari.
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire
sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla.
Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare.
Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde:
il vento infatti era contrario.
Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare.
Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È
un fantasma!» e gridarono dalla paura.
Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di
te sulle acque».
Ed egli disse: «Vieni!».
Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù.
Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare,
gridò: «Signore, salvami!».
E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede,
perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò.
Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero
tu sei Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret.
E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione;
gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo
del suo mantello.
E quanti lo toccarono furono guariti.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Gesù costrinse gli Apostoli a salire sulla barca; era forse un modo per
prepararli a quel miracolo di cui essi sarebbero stati testimoni oculari?
Forse, anzitutto, quello che il Signore vuole fare con loro è quello di fargli
toccare con mano la loro poca fede.
Essi, infatti, invece di acclamare il Signore che veniva a salvarli, lo
scambiano per un fantasma.
Anche Pietro, che chiede al Signore una prova della sua reale identità,
non riesce a compiere un vero e proprio atto di fede; il risultato è quello
di sprofondare nelle acque della propria paura e della fede che ancora
deve crescere.
Non è importante quali siano le tempeste che squassano la nostra vita
o che ci gettano nell’angoscia.
Quello che è davvero importante è quanto esse ci aiutano a fidarci
di Dio, e di Lui solo.
Certamente non sarà facile, ma possiamo aiutarci con la
preghiera per riuscirci.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata Fausto.

sabato 5 agosto 2017

Il Vangelo di Domenica 6 Agosto 2017

Della 18° Domenica del Tempo Ordinario.
Trasfigurazione del Signore sul Tabor.
1° Lettura dal libro del profeta Danièle (7,9-10.13-14)
2° Lettura dalla seconda lettera di san Pietro apostolo (1,16-19)
Dal Vangelo secondo Matteo (17,1-9) anno A.
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello
e li condusse in disparte, su un alto monte.
E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti
divennero candide come la luce.
Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui!
Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia».
Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra.
Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato:
in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi
da grande timore.
Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete».
Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di
questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Vedere Gesù trasfigurato ebbe un effetto tale che gli apostoli, per la prima
volta, compresero che cosa fosse davvero la bellezza; essa è un attributo
di Dio e la porta che permetteva loro di entrare nella sfera del divino.
Oggi siamo abituati a vedere tante immagini, ma purtroppo non siamo più
educati a guardare la bellezza delle cose che ci circondano; i nostri occhi
sanno solo vedere l’utilità o, peggio ancora, sanno solo guardare con
malizia e sensualità.
Non si tratta di fare semplici esercizi estetici; ricordiamoci che, così come
gli apostoli quel giorno, anche noi possiamo fare esperienza di Dio
contemplando la sua bellezza che si espande su tutto il creato.
Esercitiamo dunque gli occhi ed il cuore per poter vedere, attraverso la
bellezza, il fascine del Dio immortale.
Se abbiamo problemi di vista, chiediamo aiuto al Signore attraverso la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.