lunedì 9 gennaio 2017

Il Vangelo del Martedì 10 Gennaio 2017

1° lettura dalla lettera agli Ebrei (2,5-12)
Dal Vangelo secondo Marco (1,21-28) anno dispari.
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga,
[a Cafarnao,] insegnava.
Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava
loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno
spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi
da noi, Gesù Nazareno?
Sei venuto a rovinarci?
Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!».
E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda:
«Che è mai questo?
Un insegnamento nuovo, dato con autorità.
Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Gesù manifesta, nel suo gesto di liberazione nei confronti
dell’indemoniato, la santità e la potenza di Dio; Egli viene ad
annunciare così che il potere di satana ormai è al termine, perché
la salvezza si manifesta pienamente nell’insegnamento
e nell’opera di Gesù.
Quanti maestri c’erano al tempo di Gesù?
Eppure, Egli ha, rispetto agli altri, qualcosa di particolare, in quanto
rivela a coloro che lo ascoltano la verità che Dio vuole entrare in
relazione con i suoi figli e donare loro la libertà dal male,
in ogni sua forma.
Il Signore vuole che anche noi accogliamo oggi la potenza della
sua parola liberatrice per vivere nella libertà dei figli di Dio;
Egli può comandare nella nostra vita, se noi glielo permettiamo,
per vivere l’esperienza dell’amore del Padre.
Ne vale la pena no, di lasciarlo comandare nella nostra vita,
se poi in cambio Lui ci fa assaporare il suo grande amore,
perciò prepariamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


domenica 8 gennaio 2017

Il Vangelo del Lunedì 9 Gennaio 2017

1° Lettura dalla lettera agli Ebrei (1,1-6)
Dal Vangelo secondo Marco (1,14-20) anno dispari o anno A.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando
il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio
è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello
di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.
Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini».
E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni
suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti.
Subito li chiamò.
Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni
e andarono dietro a lui.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Incontrare Gesù è molto più facile di quanto possiamo credere,
e questo per un semplice motivo; in realtà è Lui stesso che ci viene
incontro nella nostra quotidianità, nel nostro lavoro di tutti i giorni,
in mezzo a quelle occupazioni che sembrano non riservarci proprio
niente di nuovo.
Il Signore viene a cercarci per le strade della normalità e
dell’ordinarietà, è proprio lì che semina un germe di eternità.
È stata questa l’esperienza dei primi chiamati; essi hanno riconosciuto,
nelle parole di questo sconosciuto, la forza di una promessa che li avrebbe
portati a fare un’esperienza di Dio assolutamente nuova e straordinaria.
Gesù chiama anche noi a conversione, per poter accogliere il Regno
di Dio proprio nella quotidianità e per poter vivere lì la luce del Vangelo.
Fantastico vero? Perché non provarci allora, basta un pò di buona volontà
ed una sana preghiera come aiuto.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.

sabato 7 gennaio 2017

Il Vangelo di Domenica 8 Gennaio 2017

Battesimo del Signore.
1° Lettura dal libro del profeta Isaìa (42,1-4.6-7)
2° Lettura dagli Atti degli Apostoli (10,34-38)
Dal Vangelo secondo Matteo (3,13-17) anno A.
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni,
per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho
bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?».
Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che
adempiamo ogni giustizia».
Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per
lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba
e venire sopra di lui.
Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio,
l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Matteo, nella scena del Battesimo di Gesù, vuole sottolineare
come nel Signore si compia ogni giustizia, che poi è un modo
per dire che in Gesù si compie appieno la volontà di Dio Padre;
in questo modo, il Battesimo diventa una vera e propria
manifestazione della Trinità.
Il Padre proclama Gesù come Figlio prediletto e lo Spirito Santo
consacra Gesù per la sua missione.
Ormai il misterioso personaggio-il servo del Signore presentato
da Isaia-ha un nome ed un volto; è Gesù di Nazareth.
Dio vuole compiacersi anche con noi, e lo fa tutte le volte che anche
noi compiamo la sua volontà, abbracciandola con tutta la nostra vita,
proprio come Gesù.
Lasciamoci ispirare dallo Spirito Santo per non lasciarci sfuggire
nessuna occasione.
Perciò, ringraziamo il Signore, attraverso la nostra preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.

venerdì 6 gennaio 2017

Il Vangelo del Sabato 7 Gennaio 2017

Feria propria del 7 Gennaio.
1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (3,22-4,6)
Dal Vangelo secondo Matteo (4,12-17.23-25) anno A
In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato,
si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzareth e andò ad abitare a Cafàrnao,
sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si
compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra
di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli
che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché
il regno dei cieli è vicino».
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe,
annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie
e di infermità nel popolo.
La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti
i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati,
epilettici e paralitici; ed egli li guarì.
Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli,
da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Le prime parole che Gesù pronuncia nel Vangelo di Matteo sintetizzano
il programma di tutta la sua predicazione ed il senso della sua missione;
l’invito pressante alla conversione e all’accoglienza del regno di Dio
che è vicino.
Matteo accosta l’inizio della missione di Gesù con una profezia di Isaia;
la luce ha iniziato a splendere per tutte le genti, per mezzo della persona
e della parola del Cristo.
Le guarigioni e le liberazioni sono segno di una grande realtà; è arrivato
Colui che annuncia la presenza di Dio in mezzo al suo popolo, e Dio
libera e guarisce con il suo amore.
Il Signore ci chiama alla conversione con urgenza, perché ha bisogno
di noi, perché vuole fare di ognuno di noi un segno della sua presenza
in mezzo ai nostri fratelli.
Siamo pronti, amici, a fare tutto questo?
Lo so, non è facile, ma abbiamo a disposizione la preghiera per riuscirci.  
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.

giovedì 5 gennaio 2017

Il Vangelo del Venerdì 6 Gennaio 2017

Epifania del Signore.
1° Lettura dal libro del profeta Isaìa (60,1-6)
2° Lettura dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni (3,2-3.5-6)
Dal Vangelo secondo Matteo (2,1-12) anno A Epifania.
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco,
alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è
colui che è nato, il re dei Giudei?
Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo».
All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava
da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo.
Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo
del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima
delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il
pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con
esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme
dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando
l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono.
Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché
giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.
Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre,
si prostrarono e lo adorarono.
Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero
ritorno al loro paese.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
I magi, personaggi misteriosi venuti da lontano, sono per Matteo
i rappresentanti di tutti i popoli della terra che vengono a Gesù;
essi realizzano così la profezia di Isaia.
L’evangelista nota il gesto che essi compiono; si prostrano davanti
al Bambino.
È il gesto tipico di chi si presenta davanti a Dio, per cui essi ne
riconoscono la divinità.
In più, essi fanno al Figlio di Dio dei doni molto simbolici; l’oro,
l’incenso e la mirra.
Questi re, segno di tutti i popoli che si prostrano al Signore rivelato
al mondo, ne svelano anche il destino e la dignità; l’oro è il simbolo
della regalità, l’incenso della funzione sacerdotale del Messia,
mentre la mirra profetizza in maniera chiara la sua passione e morte.
E noi, quali doni portiamo oggi ai piedi del Signore Gesù.
Credo che il dono più bello per Gesù sia la nostra disponibilità a
seguirlo ed amarlo, attraverso la nostra preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.

mercoledì 4 gennaio 2017

Il Vangelo del Giovedì 5 Gennaio 2017

Feria propria del 5 Gennaio.
1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (3,11-21)
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,43-51) anno A 2° set di Natale.
In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo
e gli disse: «Seguimi!».
Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.
Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale
hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe,
di Nàzaret».
Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?».
Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco
davvero un Israelita in cui non c’è falsità».
Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?».
Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto
quando eri sotto l’albero di fichi».
Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!».
Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero
di fichi, tu credi?
Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto
e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Nonostante il periodo liturgico di Natale, il brano evangelico odierno
presenta Gesù già adulto, che chiama i primi discepoli.
Grazie a Natanaèle, il Signore promette ai suoi discepoli la possibilità
di fare un’esperienza molto particolare di Dio.
Ma qual è questa esperienza?
Gli angeli che scendono e salgono ci ricordano la visione della scala
di Giacobbe narrata nel libro della Genesi, che simboleggia la presenza
e la benevolenza di Dio sul Patriarca fuggiasco.
I discepoli vedranno scendere su Gesù la benevolenza di Dio,
e in Lui potranno sperimentare la massima rivelazione del Padre.
Anche noi siamo chiamati a fissare gli occhi della nostra fede su Gesù,
che vuol introdurci nel mistero di Dio e della sua benevolenza per i
suoi figli, perciò, prima di fissare i nostri occhi su Gesù,
prepariamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.

martedì 3 gennaio 2017

Il Vangelo del Mercoledì 4 Genaio 2017

Feria propria del 4 Gennaio.
1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (3,7-10)
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,35-42) anno A. 2° set di Natale.
In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando
lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!».
E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro:
«Che cosa cercate?».
Gli risposero: «Rabbì–che, tradotto, significa maestro–, dove dimori?».
Disse loro: «Venite e vedrete».
Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero
con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano
seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro.
Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo
trovato il Messia»–che si traduce Cristo–e lo condusse da Gesù.
Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio
di Giovanni; sarai chiamato Cefa»–che significa Pietro.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul vangelo di oggi.
Quando si fa un’esperienza forte di Gesù, anche a distanza di anni
si ricorda persino l’ora in cui questa è avvenuta; Giovanni ricorda che
il suo primo incontro con il Maestro avvenne alle quattro del pomeriggio.
In questo primo incontro, Giovanni e Andrea rimasero affascinati dalla
persona di Gesù, tanto che accettarono persino di seguirlo intuendo che
era davvero colui che aspettavano, colui di cui avevano bisogno.
Eppure, quando essi accettarono di seguirlo fidandosi, di Lui, scoprirono
nuovi orizzonti che mai avrebbero immaginato.
Gesù fissa ogni giorno lo sguardo su di noi e ci chiama per nome e ci
invita ad andare con Lui lungo lo scorrere dei giorni, lasciando che ogni
cosa trovi senso solo in Lui.
Non importa cosa facciamo o cosa siamo nella vita; Egli ci invita a
seguirlo per sperimentare la sua benevolenza e il suo amore.
Grandioso Gesù, ed allora, cosa aspettiamo a seguirlo, se abbiamo
ancora dei timori; preghiamo e scompariranno.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.