domenica 1 gennaio 2017

Il Vangelo del Lunedì 2 Gennaio 2017

Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno.
Feria propria del 2 Gennaio.
1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (2,22-28)
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,19-28) anno A 2° set di Natale.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono
da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?».
Egli confessò e non negò.
Confessò: «Io non sono il Cristo».
Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono»,
disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose.
Gli dissero allora: «Chi sei?
Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato.
Che cosa dici di te stesso?».
Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta
la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei.
Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se
non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?».
Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta
uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io
non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni
stava battezzando.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Giovanni non si lascia tentare dall’adulazione, né approfitta
dell’ascendente che ha sulle persone per attribuirsi dei ruoli o dei
meriti che non gli competono.
Egli è perfettamente consapevole di essere semplicemente una voce,
con un compito preciso; egli deve soltanto annunciare la venuta di
Colui che ha il potere di donare lo Spirito Santo.
Per ora, egli impartisce un battesimo che invita alla penitenza ed al
rinnovamento della vita.
Il tempo forte che stiamo vivendo ci insegna come non sprecare mai
ogni istante della nostra vita, in quanto esso serve a migliorarci e a
cambiarci, rendendoci sempre più conformi alla volontà di Dio.
Saremo in grado anche noi, come il Battista, di non lasciarci sviare
da nulla per percorrere la strada del Signore?
Spero proprio di si, ma se facciamo fatica, aiutiamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


sabato 31 dicembre 2016

Il Vangelo di Domenica 1 Gennaio 2017

Maria Santissima Madre di Dio.
1° Lettura dal libro dei Numeri (6, 22-27)
2° Lettura dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati (4,4-7)
Dal Vangelo secondo Luca (2,16-21) anno A.
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono
Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.
E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai
pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose,
meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto
quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione,
gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima
che fosse concepito nel grembo.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Per essere Madre di Gesù, è stato necessario che Maria aprisse
il cuore alla parola di Dio che si manifestava negli eventi.
Ciò non voleva dire che lei avesse da subito capito a quali
conseguenze la portava il fatto di essere stata chiamata
a tale vocazione.
Eppure, lei ha ascoltato e conservato tutto nel suo cuore
purissimo ed immacolato.
Lei era convinta-con quella certezza che viene dalla fede in
Dio-che tutti quegli eventi e quelle parole dette su suo Figlio
avrebbero trovato compimento e senso.
Perché non chiediamo a Maria un cuore simile al suo?
La Madre di Dio sarebbe felicissima di esaudirci, poiché lei per
prima cerca figli che, come lei, possano offrire il loro cuore e la
loro vita affinchè il piano di Dio possa realizzarsi nel mondo.
Perché non provarci, sarebbe bello avere il cuore come il suo,
perciò, aiutiamoci con la preghiera e chiediamoglielo.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buon Anno a tutti voi amici Fausto.

venerdì 30 dicembre 2016

Il Vangelo del Sabato 31 Dicembre 2016

S. Silvestro primo, Papa.
1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (2,18-21)
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,1-18) anno A Ottava di Natale.
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende
nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure
il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di
Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da
volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi
abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me».
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità
vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è
nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Dio si fa carne e viene a vivere tra i suoi, i quali però non hanno
voluto riconoscerlo né accoglierlo.
Non è un controsenso?
Per secoli i profeti avevano annunziato la venuta del Salvatore,
e per altrettanto tempo il popolo eletto aveva sospirato per la
venuta del Messia, eppure…quando Egli è venuto, in molti si
sono chiusi alla sua grazia.
Nonostante tutti i presupposti positivi, ci vuole un atto di fede
e di accoglienza nei confronti di colui che viene a predicare
l’amore del Padre.
Anche se questo non corrisponde all’immagine di Dio che abbiamo
dentro di noi, se accogliamo possiamo fare l’esperienza di essere
davvero suoi figli.
Quindi, il nostro impegno sta nel non fare lo stesso errore di coloro
che, pur avendo tutti i mezzi per accogliere Gesù, hanno preferito
restare nelle tenebre.
E noi, siamo riusciti ad accogliere Gesù in queste giornate,
o siamo rimasti chiusi nelle nostre perplessità?
Speriamo veramente di esserci riusciti, però, se abbiamo ancora
qualche dubbio, siamo ancora in tempo a farlo, basta aiutarci
con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata e buon fine Anno 2016 Fausto.

giovedì 29 dicembre 2016

Il Vangelo del Venerdì 30 Dicembre 2016

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.
1° Lettura dal libro del Siràcide (3, 3-7.14-17)
1° lettura dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési (3,12-21)
Dal Vangelo secondo Matteo (2,13-15.19-23) anno A Ottava di Natale
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve
in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua
madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti
vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò
in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse
ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto
ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe
in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va
nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano
di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele.
Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al
posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi.
Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad
abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era
stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Lo stile di Dio, a volte, è davvero incomprensibile.
Non avrebbe potuto risparmiare a Giuseppe ed a Maria l’ansia
della fuga per proteggere egli stesso il Bambino?
Eppure, Dio sceglie la via del silenzio e dell’ordinarietà, anche
a costo di mettere a repentaglio la vita di suo Figlio.
Le cose grandi, quelle che solo il Creatore sa fare, hanno bisogno
di essere circondate dalla normalità e per questo rifiuta ogni
atteggiamento trionfalistico o miracolistico.
Questo, Giuseppe e Maria lo hanno compreso fin troppo bene;
persino in momenti in cui era difficile comprendere il senso della
volontà di Dio, essi capirono che Egli voleva da loro esattamente
questo stile di vita con Gesù.
Anche nell’ordinarietà della nostra vita Dio fa grandi cose.
Ma noi, le sappiamo vedere?
Speriamo di si, se facciamo fatica, aiutiamoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.

mercoledì 28 dicembre 2016

Il Vangelo del Giovedì 29 Dicembre 2016

1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (2,3-11)
Dal Vangelo secondo Luca (2,22-35) anno A Ottava di Natale.
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale,
secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino
[Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore–come è scritto
nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al
Signore»–e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due
giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto
e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo
era su di lui.
Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto
la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi
portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva
a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio,
dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in
pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua
salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti
alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.
Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è
qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno
di contraddizione–e anche a te una spada trafiggerà l’anima-,
affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
In questo brano vi sono due elementi che apparentemente si
contraddicono, ma che in realtà si completano a vicenda.
Anzitutto, Giuseppe e Maria offrono delle tortore, che era
l’offerta dei poveri.
Eppure, in questo contesto di estrema semplicità, Cristo luce del
mondo porta uno squarcio potente di chiarore nelle tenebre del mondo.
È proprio questo lo stile di Dio; Egli rivela le più grandi verità
attraverso mezzi ordinari e poveri, affinchè si possa capire che è
proprio la sua opera di salvezza che tocca gli uomini, e non le
capacità umane.
Dunque, contempliamo questa scena nella quale Gesù viene presentato
a noi come luce che illumina persino le tenebre delle nostre anime.
Non dobbiamo aver paura se abbiamo da offrirgli solo la nostra
debolezza e la nostra miseria.
Sono proprio quelle che Lui cerca per trasformarle in grazie;
grande Dio, perciò. ringraziamolo con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.


martedì 27 dicembre 2016

Il Vangelo del Mercoledì 28 Dicembre 2016

Santi Innocenti.
1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (1,5-2,2)
Dal Vangelo secondo Matteo (2,13-18) anno A Ottava di Natale.
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in
sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua
madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti
vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in
Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò
che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si
infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme
e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo
il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi.
Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta
Geremìa: «Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento
grande: Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata,
perché non sono più».
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
Purtroppo le antiche profezie si realizzano in tutta la loro tragica
realtà; la follia omicida del re Erode si abbatte su degli innocenti,
che pagano con la loro vita il delirio di potere di un pazzo, come
sta succedendo anche ai nostri giorni.
Ma si deve notare un altro aspetto in questo brano; alla sacra
Famiglia non viene risparmiato nulla, perché essa possa vivere
nell’ordinarietà e nella normalità.
Dio ha voluto anche per questo momento difficile una soluzione
normale, esattamente come avrebbero fatto tante famiglie nella
stessa situazione.
Egli non difende in maniera mirabolante suo Figlio, ma lo affida
a due deboli creature perché sia portato lontano dalla morte certa.
Eppure il padre e la madre di Gesù hanno tanta fede, ed anche se
essi non comprendono l’agire di Dio, obbediscono con amore.
Ecco quello che dovremmo fare anche tutti noi, solamente, obbedire
a qualunque costo, aiutandoci con la preghiera.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.

lunedì 26 dicembre 2016

Il Vangelo del Martedì 27 Dicembre 2016

San Giovanni Apostolo.
1° Lettura dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (1,1-4)
Dal Vangelo secondo Giovanni (20,2-8) anno A Ottava di Natale.
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da
Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse
loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo
dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro.
Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce
di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel
sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario–che era stato sul suo
capo–non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al
sepolcro, e vide e credette.
Parola del Signore.
Riflessione personale sul Vangelo di oggi.
In realtà, quello che videro Pietro e Giovanni fu soltanto la tomba vuota.
Essi non hanno ancora visto il Signore, eppure il quarto evangelista
ricorda la sua personale esperienza; a loro bastò vedere quel sepolcro
aperto e vuoto per credere.
A quel punto, fu come se tutti i pezzi del mosaico andassero a posto
da soli; le parole che il Maestro aveva detto loro più volte
improvvisamente acquistavano senso.
Ci vuole tanta fede per vedere la presenza e la potenza di Dio in segni
di morte; eppure questa è l’esperienza di fede che siamo chiamati
a fare anche noi.
Di fronte a tanti segni di disperazione e di morte, dobbiamo raccogliere
la sfida che ci fa il mondo, ed impegnarci a vedere in essi il passaggio
del Risorto e della luce.
Non dobbiamo perderci nel dolore, ma dobbiamo sempre volgere lo
sguardo alla luce ed alla gioia, se facciamo tanta fatica, preghiamo per riuscirci.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre nei
secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata Fausto.